
Ogni anno, nella prima domenica di febbraio, la Chiesa italiana celebra dal 1979 la Giornata Nazionale per la Vita. Non è una ricorrenza tra le tante, ma un appuntamento che interroga la coscienza collettiva, riportando al centro ciò che spesso viene scartato: la fragilità, la dipendenza, la gratuità della vita umana.
Istituita nel novembre 1978 dal Consiglio Episcopale Permanente della CEI, in risposta alla legge 194 del maggio dello stesso anno sull’interruzione volontaria di gravidanza, la Giornata per la Vita non si è mai limitata alla denuncia. Ha scelto la via più difficile: quella dell’educazione, della prossimità, della cultura dell’accoglienza.
Il Messaggio della CEI per il 2026, intitolato “Prima i bambini!”, è un grido evangelico e civile. “I piccoli – si legge nel testo – sono il criterio che misura la qualità umana di una società. Eppure, sono spesso le prime vittime: delle guerre, delle separazioni, dello sfruttamento, dell’abbandono educativo”.
La Chiesa invita a una doppia conversione: tornare a desiderare la generazione e cambiare mentalità, abbandonando l’individualismo narcisista che non lascia spazio ai figli. Non si tratta solo di tutelare la vita nascente, ma di rimettere i bambini al centro: nella liturgia, nella catechesi, nella città, nella politica. Perché dove i piccoli non sono amati, anche gli altri fragili vengono scartati.
“Non di rado, gli esiti di un’infanzia problematica sono alla radice di molti comportamenti negativi in età adulta”, ricorda anche il messaggio del Papa.
La proposta è quella di un pomeriggio di incontro con l’Arcivescovo e condivisione: sabato 31 gennaio, alle ore 18, presso l’Auditorium Sant’Anna di Matera. È il pastore che chiama!

Di seguito la lettera di invito predisposta dall’Arcivescovo per le famiglie.
Lettera dell’arcivescovo Benoni
Carissime famiglie,
nella 48ª Giornata Nazionale per la Vita sento il desiderio di incontrarvi, di ritrovarci insieme come Chiesa che vive nelle relazioni quotidiane.
Per questo vi invito sabato 31 gennaio alle ore 18 a Matera, nell’Auditorium Sant’Anna, a condividere un momento aperto a tutti voi, adulti, bambini e ragazzi.
Avverto il bisogno di guardarci negli occhi, di incoraggiarci a vicenda nel cammino che stiamo percorrendo come famiglie e come comunità cristiana. In questi anni, grazie anche al lavoro della pastorale familiare, sono nate esperienze preziose: coppie che accompagnano altre coppie, famiglie che si incontrano nelle parrocchie, gruppi che diventano luoghi di ascolto e di sostegno. È un cammino spesso silenzioso, ma reale, che desidero riconoscere e sostenere.
A guidarci sarà il messaggio dei Vescovi italiani per la Giornata per la Vita, “Prima i bambini”, illuminato dalle parole del Vangelo di Matteo: «Guardatevi dal disprezzare qualcuno di questi piccoli» (Mt 18,10). È una Parola che ci chiede di cambiare sguardo, di custodire la vita e di prenderci cura dei più piccoli e fragili, ricordandoci che il Vangelo si vive anzitutto nella cura, nell’ascolto e nelle relazioni quotidiane.
L’incontro del 31 gennaio non vuole aggiungere nuove attività, ma offrire un respiro più ampio al cammino già in atto, permettendoci di sentirci parte di una Chiesa più grande, che cresce quando le famiglie si sostengono a vicenda e imparano a farsi prossime alle fragilità.
Vivremo momenti di riflessione, di preghiera, di condivisione e di festa. Per i più piccoli è previsto uno spazio di animazione, perché ciascuno possa sentirsi accolto.
Vi aspetto con fiducia e gratitudine. Camminiamo insieme, perché una Chiesa fatta di famiglie che si sostengono è una Chiesa più viva, più accogliente, più evangelica.
Con affetto,
✠ Mons. Benoni Ambarus
Arcivescovo
Per l’occasione, l’Ufficio Diocesano per la Pastorale Familiare ha predisposto ampio materiale per accompagnare questo momento. In particolare, una scheda con il brano del capitolo 18 di Matteo – “Guardatevi dal disprezzare qualcuno di questi piccoli…” – ha ispirato il messaggio dei vescovi italiani e invita le comunità a sperimentare, in piccoli gruppi, il metodo della “conversazione nello Spirito” su questo testo. La sintesi e il frutto della conversazione nello Spirito dei vari gruppi dell’Arcidiocesi potranno essere condivise durante l’incontro.
Alcune comunità hanno già aderito con iniziative come un’ora di adorazione o un rosario meditato sul tema “Prima i bambini”, attività e domande proposte ai gruppi di catechismo e oratorio, con la realizzazione di elaborati creativi e testimonianze che verranno presentati sabato.
È possibile segnalare la propria presenza tramite il form online, di cui il link o il QR-code nella locandina in calce.


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