


Con una solenne processione orante che ha attraversato le strade del centro cittadino, la comunità ecclesiale di Matera nella sera di sabato 21 febbraio ha aperto ufficialmente il Giubileo Francescano, nell’anno in cui ricorrono gli 800 anni dal transito di san Francesco d’Assisi. Un anniversario carico di significato spirituale, che richiama la Chiesa intera a riscoprire l’essenzialità del Vangelo vissuto nella povertà, nella fraternità e nella pace.
L’iniziativa ha visto unite tre realtà parrocchiali, segno concreto di comunione ecclesiale e di radicata presenza francescana sul territorio. Dalla Parrocchia di San Giovanni Battista, guidata da don Francesco Gallipoli, il popolo di Dio si è messo in cammino verso la Parrocchia di Cristo Re, da sempre presieduta dai frati della fraternità francescana e punto di riferimento vivo dell’Ordine in città, con il parroco padre Francesco Maria Rea. Presente anche la Rettoria di San Francesco d’Assisi, rappresentata dal rettore don Angelo Gallitelli.




La celebrazione eucaristica, culmine della giornata, si è svolta nella chiesa di Cristo Re ed è stata presieduta dall’arcivescovo Benoni Ambarus. Nell’omelia, il nostro pastore ha richiamato il Vangelo delle tentazioni di Gesù nel deserto, offrendo una profonda chiave di lettura per il tempo quaresimale appena iniziato.
“Gesù – ha ricordato l’arcivescovo – supera le seduzioni umane del maligno affidandosi totalmente al Padre. Anche Francesco, a suo modo, ha scelto di liberarsi dei beni materiali, ricevuti dal padre, per donare la sua vita ai più poveri. Allo stesso modo, anche il cristiano è chiamato a riconoscere le proprie fragilità e a vincere le tentazioni della natura terrena non con le sole forze umane, ma accogliendo la Parola di Dio come guida e sostegno”.


Questo anno speciale ci stimola a un rinnovamento: un come quello che ci è chiesto di vivere in Quaresima, non soltanto tempo di penitenza, ma occasione di conversione autentica, tempo favorevole per lasciare ciò che ci allontana dal Vangelo e riscoprire la bellezza di una vita orientata a Cristo. Un cammino di conversione che trova sintesi nell’esortazione ricevuta nel Mercoledì delle Ceneri: “Convertitevi e credete al Vangelo”.

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