Verso il diaconato. Edo Veronesi alla vigilia dell’ammissione all’ordine sacro

Giovedì 10 settembre, presso la chiesa di Maria SS. Addolorata a Matera, il vescovo Benoni ammetterà all’ordine sacro Edo Veronesi, nel suo cammino verso il diaconato permanente.

Trentino di nascita, carabiniere in pensione e materano d’adozione (“Sono in Basilicata da 30 anni e mia moglie Rosa è di Terranova di Pollino”, racconta), Edo ha 62 anni e da sei anni è in cammino verso il diaconato.

La chiamata era arrivata già molti anni fa, ma la presenza dei figli ancora piccoli — Alessandro e Massimo, che oggi hanno 25 e 24 anni — suggerì che fosse necessario attendere. Ora, con un pizzico di ansia ed emozione “per il peso che sento legato a questo momento e al mio futuro – testimonia Edo – eccoci tutto d’un colpo alla vigilia dell’ammissione all’ordine sacro”, che si svolgerà giovedì 10 settembre durante la celebrazione eucaristica delle ore 19:00, presieduta dal vescovo Benoni presso la chiesa di Maria SS. Addolorata a Matera.

L’ammissione è il rito in cui il candidato ufficializza la propria intenzione davanti a Dio e alla comunità. Il vescovo, a sua volta, chiede una conferma pubblica sull’idoneità del candidato a chi ne ha curato la formazione (nel caso di Edo, mons. Pierdomenico Di Candia, delegato episcopale per il Diaconato permanente). Trattandosi di un candidato coniugato, il vescovo chiede anche il consenso della moglie, affinché il sacramento del matrimonio si integri armoniosamente con il ministero diaconale. Infine, interroga direttamente il candidato per verificarne le intenzioni interiori e l’impegno formativo, benedicendolo alla luce di questi propositi.

Un momento che, riferisce Edo, potrebbe dirsi persino più importante della stessa ordinazione: è il “pubblico” riconoscimento della vocazione al cospetto della Chiesa locale e impegno ufficiale davanti al vescovo a proseguire nel proprio cammino.

Edo Veronesi e famiglia

L’evento si inserisce nel settenario di preparazione alla festa parrocchiale di Maria SS. Addolorata e, proprio in virtù della sua importanza, sarà preceduto da un triduo di preparazione, da lunedì 7 a mercoledì 9 settembre. Ogni serata si articolerà in tre momenti: il rosario per le vocazioni, la Santa Messa presieduta da un diverso sacerdote e un approfondimento tematico:

  • lunedì 7 settembre, la catechesi “Scegliere il servizio nella luce del Vangelo” sull’ordine sacro del diaconato, tenuta da mons. Pierdomenico Di Candia, per far conoscere una realtà ancora poco nota a tanti;
  • martedì 8 settembre, l’incontro-testimonianza “Farsi prossimi con discrezione e fedeltà”, a cura di Sergio di Pede, diacono della diocesi.
  • mercoledì 9 settembre, la veglia di preghiera presieduta dal parroco, don Michele La Rocca.

Significativo il tema che Edo, ha scelto per queste giornate: “Chiamati al servizio: dalla parola all’altare, dall’altare ai fratelli”. Il diaconato è infatti, come già in altre occasioni abbiamo avuto modo di sottolineare, il ministero che conforma per sempre chi lo riceve a Cristo servo.

Allora – come tra carabinieri eravate abituati a dire -, va’ in servizio, carissimo Edo! Non solo all’ospedale “Madonna delle Grazie” dove don Pierdomenico ti ha chiesto di testimoniare Cristo quest’anno ma ovunque il Signore avrà bisogno, di volta in volta, del tuo piglio concreto intriso di docilità per farti immagine della sua diaconia.

Auguri di vero cuore!

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