Azione Cattolica. Con l’Assemblea Diocesana parte il nuovo anno associativo: “Vino nuovo in otri nuovi”

Parrocchia Mater Ecclesiae (Bernalda), 4 ottobre 2026. All’Assemblea di inizio anno emerge il desiderio di lasciarsi rinnovare dal Vangelo e la necessità di custodire ciò che conta e avere il coraggio di generare il nuovo, insieme.

Generare il nuovo, custodire ciò che conta: è questo l’orizzonte che ha accompagnato la partecipata Assemblea diocesana di Azione Cattolica della Diocesi di Matera-Irsina, svoltasi domenica 4 ottobre presso l’Auditorium “don Mimì D’Elia” della Parrocchia Mater Ecclesiae di Bernalda, per l’apertura del nuovo anno associativo.

Al centro dell’incontro l’icona evangelica «Vino nuovo in otri nuovi» (Mc 2,18-22) e il verbo “generare”, parola-guida del cammino annuale.

A guidare la meditazione sul brano evangelico è stato l’assistente unitario diocesano don Angelo Gioia, che ha aiutato l’assemblea a cogliere nella parola di Gesù l’invito ad aprirsi alla novità del Vangelo. Il vino nuovo chiede otri nuovi: non significa rinnegare la propria storia, ma avere il coraggio di superare rigidità e schemi che rischiano di non essere più capaci di accogliere la vita nuova che Dio genera.

A seguire, la presidente diocesana Anna Maria Colucci ha presentato il cammino dell’anno, ponendo al centro una dimensione fondamentale dell’esperienza associativa: la spiritualità. Generare il nuovo, infatti, non può prescindere dalla cura della vita interiore, alimentata dalla preghiera, dai sacramenti e dalla partecipazione alla celebrazione eucaristica domenicale. È dalla relazione con Cristo che nasce la capacità di vivere con autenticità il servizio, le relazioni e la responsabilità associativa.

Parrocchia Mater Ecclesiae (Bernalda), 04/10/2026. Assemblea Diocesana

I laboratori per cambiare, custodire e generare

La riflessione si è poi tradotta in un momento di confronto attraverso tre laboratori dedicati alle dimensioni del “cambiare”, “custodire” e “generare”. I partecipanti sono stati invitati a riconoscere ciò che nell’associazione chiede di essere trasformato, ciò che rappresenta un patrimonio da custodire e, soprattutto, i semi di futuro da far crescere.

La restituzione ha consegnato all’assemblea tre immagini fortemente simboliche: l’otre vecchio da cambiare, il vino nuovo da custodire e il seme da generare. Un percorso che ha portato ciascuno a interrogarsi non soltanto su ciò che occorre lasciare, ma soprattutto su ciò che è possibile far nascere.

Il saluto di don Francesco Gallipoli

Il saluto dell’assistente del Settore Giovani, don Francesco Gallipoli, ha richiamato il valore della presenza degli assistenti nella vita associativa, chiamati a essere guide spirituali. Un invito, dunque, a valorizzare la presenza degli assistenti come una risorsa per accompagnare la vita associativa e la crescita nella fede: una particolare ricchezza per l’associazione, anche grazie alla disponibilità di nuove e giovani figure sacerdotali, don Davide Fusiello nel settore Giovani e don Domenico Pepe nell’articolazione dell’ACR.

Azione Cattolica Diocesana Giovani al campo invernale “Passo dopo passo, pellegrini di speranza” a Cava de’ Tirreni, gennaio 2025.

La giornata si è conclusa attorno alla tavola, richiamando ancora una volta il Vangelo: la tavola come luogo di festa, incontro e relazione. Un momento di convivialità che ha dato concretezza alla consapevolezza che il futuro dell’associazione si costruisce insieme, attraverso relazioni capaci di generare vita.

Da Bernalda, l’Azione Cattolica diocesana riparte con una consegna chiara: lasciarsi rinnovare dal Vangelo, custodire ciò che conta e avere il coraggio di generare il nuovo, insieme.

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