Udienza agli artisti e curatori d’arte contemporanea nell’ambito dell’incontro “L’arte della possibilità: tessere insieme”

Il rapporto tra Chiesa e Arte è sempre stato vivo anche se negli anni con valenza e toni diversi. Paolo VI, nel 1964, con “Noi abbiamo bisogno di voi" ha riaperto il dialogo con gli artisti. rinnovato da Papa Leone XIV il 2 ottobre scorso.

L’iniziativa “La Chiesa, l’Arte e gli Artisti”, con il percorso di interviste che ha coinvolto artisti, esperti d’arte, docenti e sacerdoti sul web magazine Logos dell’Arcidiocesi Matera-Irsina, è stata una esperienza rivelatrice dell’importanza del rapporto tra la Chiesa e gli Artisti.

Come i loro predecessori Giovanni Paolo II, Benedetto XVI e soprattutto Papa Francesco, che il 23 giugno 2023 convocò nella Cappella Sistina gli artisti in occasione del 50° Anniversario dell’inaugurazione della collezione d’arte moderna dei Musei Vaticani – mentre era in corso il nostro percorso sul rapporto tra la Chiesa e l’Arte – anche Papa Leone XIV lo scorso 2 ottobre ha ricevuto gli artisti e curatori d’arte contemporanea nell’ambito dell’incontro “L’arte della possibilità: tessere insieme”, organizzato dal Dicastero per la Cultura e l’Educazione.

Papa Leone li ha ringraziati per le varie iniziative promosse, in modo particolare per l’allestimento del Padiglione vaticano alla Biennale di Venezia, esortandoli a rinnovare un rapporto, una collaborazione che eviti l’appiattimento imposto dalla tecnica.

Il Pontefice ha voluto sottolineare l’importanza del lavoro svolto, utile per rigenerare il dialogo utilizzando un linguaggio universale capace di trasmettere a tutti i valori dell’umanesimo.

Nel suo discorso, pronunciato nella Sala del Concistoro del Palazzo apostolico, il Papa ha fatto inoltre esplicito riferimento ai progetti di arte contemporanea che hanno suscitato curiosità e interesse, un circuito virtuoso di creatività a livello internazionale. L’incontro ha visto la partecipazione dei referenti della Biennale di Architettura, della Biennale d’Arte, dell’iniziativa Conciliazione 5, dell’Osservatorio per la Chiesa e le Culture Visive Contemporanee.

Il Pontefice in particolare, ha voluto ricordare il grande successo dell’arte nel carcere della Giudecca che Papa Francesco ebbe modo di visitare: “un’esperienza che ha avuto un’eco straordinaria, pionieristica, rendendo possibile fosse l’ambiente di reclusione a “insegnare qualcosa all’arte e a tutti noi“. Poi ha fatto riferimento all’edizione ancora in corso nella città di Venezia “The Ear is the Eye of the Soul” che esprime “l’idea di un’arte in grado di intercettare e rendere manifeste e condivisibili le grandi domande del cuore umano”, citando Sant’Agostino che scriveva, “l’arte, quando è autentica, è animata da questa inquietudine”.

Sempre Papa Leone: “Per la Chiesa l’arte è un fondamentale luogo di ascolto, dove lasciarsi istruire sulle aspirazioni e sulle ferite dell’umanità, sulla sua sete di bellezza, di giustizia e di pace, sulla sua ricerca di senso”. “La vostra arte, quando resiste all’appiattimento, quando rallenta lo sguardo, quando costringe a sostare davanti a ciò che non si lascia consumare, è una forma di rigenerazione culturale e spirituale”.

Infine, Papa Leone non poteva non ricordare le parole di San Paolo VI, nella ormai celebre omelia della Messa con gli artisti nel 1964, in cui pronunciò parole che restano nel rapporto della Chiesa con gli artisti: “Noi abbiamo bisogno di voi. Il nostro ministero ha bisogno della vostra collaborazione. E in questa operazione, che travasa il mondo invisibile in formule accessibili, intelligibili, voi siete maestri” (Omelia della Messa con gli artisti, 7 maggio 1964).

In conclusione: “Per tutto questo la Chiesa desidera rinnovare con gli artisti e con le istituzioni culturali un’alleanza: un’alleanza per custodire l’umano. Come ho avuto occasione di dire nella mia recente visita all’UNESCO, promuovere l’educazione, le scienze e la cultura è impossibile senza promuovere la vita dell’uomo e della donna, che ne sono protagonisti” (Discorso all’UNESCO di Papa Leone XIV, Parigi, 25 settembre 2026).

IL TESTO INTEGRALE DEL DISCORSO DI PAPA LEONE XIV

Foto dal quotidiano Avvenire

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