Conversazione nello Spirito. A San Giuseppe Artigiano il primo incontro della zona “Matera”

Si è svolto ieri, nel salone “Card. Fagiolo” della parrocchia di San Giuseppe Artigiano il primo incontro zonale dedicato alla Conversazione nello Spirito per la forania “Città”. Il brano di riferimento il cap. 12 della prima lettera di San Paolo ai corinti (“Molti doni, un solo Spirito”).

A guidare il momento è stato il vescovo Benoni, alla presenza di un centinaio di laici, molti di loro parte dei consigli pastorali parrocchiali, e ai parroci delle parrocchie materane.

Il metodo, uno dei frutti dei quattro anni di cammino sinodale della Chiesa italiana, è stato adottato nella nostra Chiesa locale come strumento privilegiato per il discernimento comunitario. L’obiettivo è vivere la vita diocesana in una fraternità più matura, capace di ascoltare la voce di Dio che risuona nella Parola e nelle risonanze dei fratelli.

Il metodo: ascolto, risonanze, discernimento

Il brano scelto per l’incontro è stato il capitolo 12 della Prima lettera ai Corinzi, “Molti doni, un solo Spirito”, testo che richiama la varietà dei carismi come ricchezza per la comunità.

La Conversazione nello Spirito si è articolata nelle sue tre tappe fondamentali:

  • Procalmazione della Parola, da parte del diac. Giuseppe Centonze, introdotta da una invocazione allo Spirito Santo e accompagnata da alcune riflessioni dell’arcivescovo, seguita dalla meditazione silenziosa del passo biblico;
  • Primo giro di risonanze, in cui ciascuno ha condiviso ciò che lo aveva maggiormente interpellato;
  • Secondo giro, dedicato a riprendere le risonanze degli altri membri del gruppo, evidenziando quelle più significative;
  • Terzo giro, volto a far emergere una sintesi condivisa, da cui possono scaturire orientamenti e prassi pastorali.

Per alcuni partecipanti si è trattato di una novità; per altri, di un metodo già sperimentato e apprezzato. In ogni caso, l’incontro ha rappresentato l’avvio concreto del nuovo anno pastorale, dopo la presentazione delle linee guida avvenuta nell’Assemblea diocesana dell’8 ottobre scorso alla casa di spiritualità Sant’Anna.

Le priorità indicate dal vescovo

Nel suo intervento, il vescovo Benoni ha richiamato le due priorità pastorali che accompagneranno il cammino della diocesi nei prossimi mesi:

  • La corresponsabilità, attraverso la costituzione dei consigli pastorali parrocchiali dove ancora mancanti, o la loro riqualificazione laddove rischino di perdere efficacia.
  • La cura delle relazioni, per sanare ferite e ricostruire fiducia all’interno delle comunità.

Questi orientamenti sono raccolti nell’opuscolo “Lievito di speranza. Dalla ferita alla fraternità responsabile”, distribuito durante l’assemblea diocesana e disponibile nelle parrocchie per chi ancora non l’ha ricevuto.

La giornata di ieri ha offerto ai partecipanti una sperimentazione di ascolto reciproco e un passo propedeutico al discernimento condiviso, nella consapevolezza che la varietà dei carismi, se vissuta nella comunione, diventa forza generativa per tutta la Chiesa.

Un primo passo, dunque, per continuare a crescere come comunità che si lascia guidare dallo Spirito, riconoscendo nella diversità un dono e non un ostacolo.

I prossimi incontri martedì 27 gennaio per la zona “Mare” e martedì 3 febbraio per la zona “Collina”.

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