Secondo la tradizione, il santo stesso a quanti si rivolgevano a lui per chiedere grazie egli poneva loro quest’invito: “Per tredici venerdì consecutivi confesserete le vostre colpe e riceverete il santissimo Sacramento nella Messa che farete dire o ascolterete, per la grazia di cui avete bisogno. Durante la Messa reciterete tredici Pater e tredici Ave Maria in onore e riverenza di Gesù Cristo Crocifisso e dei dodici Apostoli. Nel tempo stesso farete ardere due candele di cera, in segno delle due virtù: Fede e Speranza; e una terza la terrete accesa in mano, come simbolo della Carità, con cui dovete amare Dio e chiedergli le grazie. Così nostro Signore vi concederà il compimento dei vostri giusti desideri”.
Dopo la morte del santo la forma di tale devozione si trasformò e finì per diventare una forma di preghiera con la quale si invocava l’intercessione del Santo, percorrendo durante i tredici venerdì le varie virtù da lui praticate e proposte a noi come esempio di vita cristiana. Così essa si è diffusa per il mondo intero, dovunque è stato introdotto il culto di San Francesco, anche in quei luoghi in cui i religiosi Minimi non hanno mai avuto alcun convento.
“Inizieremo il 16 gennaio questo cammino di preghiera – riferisce don David Mannarella – in cui ci porremo alla scuola del santo di Paola. Alla sua intercessione vogliamo affidare tutte le nostre intenzioni di preghiera, ma soprattutto vogliamo chiedere al Signore per l’intercessione di San Francesco il dono della conversione del nostro cuore perché sull’esempio del santo padre Francesco possiamo essere sempre più testimoni autentici di Cristo. Buon cammino”!
Di seguito la locandina del ricco programma del Cammino dei 13 Venerdì:


Scrivi un commento