Il Carro della Bruna presentato ai bambini. Il vescovo in dialogo con l’artista Cascione sulle opere di misericordia

Il vescovo alla Fabbrica del Carro sabato 7 marzo 2026 con i bambini della Parrocchia Santa Famiglia in cammino verso la prima comunione,

È ormai una tradizione molto apprezzata, giunta al quarto anno, la visita dei bambini che si preparano alla prima comunione alla Fabbrica del Carro durante la preparazione del manufatto. Una tappa che consente di conoscere più in profondità il simbolo per eccellenza della festa patronale materana: dallo scheletro alle piccole e grandi scelte che ci sono dietro la rappresentazione del tema scelto anno per anno.

Nei giorni scorsi, insieme alle catechiste e ai bambini della Parrocchia Santa Famiglia, era presente anche l’arcivescovo Benoni.

Dalla lavanda dei piedi alle opere di misericordia

Io, il Signore e Maestro, ho lavato i piedi a voi;
dunque, anche voi dovete lavare i piedi gli uni agli altri
(Gv 13,14)

è il tema del Carro 2026, la cui realizzazione è toccata per il terzo anno a Francesca Cascione.

Il valore aggiunto che ogni artista dà è la sua arte e il proprio sensus fidei nel trasmettere con efficacia e pregnanza specifici messaggi. Ad esempio, il tema della lavanda dei piedi ha sollecitato nell’artista Cascione la rappresentazione delle sette opere di misericordia corporale, che saranno per ognuno di noi la traccia del giudizio finale.

Interpretazione originale ed efficace delle opere di misericordia

È Madre Teresa, una vita tra gli slum di Calcutta, fondatrice delle Figlie della Carità, che interpreta l’opera di “dar da mangiare agli affamati”; la Samaritana, che va incontro a Gesù assetato di fede e di amore rappresenta, invece, il “dar da bere agli assetati”; ancora, san Martino, che divise il mantello con un povero, interpreta il “vestire gli ignudi”; infine, Giuseppe di Arimatea, che depose Gesù nel sepolcro, richiama l’opera del seppellire i morti. Sono queste le immagini che andranno a comporre alcune delle colonne che vedremo tra qualche mese lungo il perimetro del carro, in tutto il loro splendore cromatico, come già emerge dai bozzetti e come le belle figure degli scorsi carri di Francesca.

L’attualizzazione del vescovo Benoni

In dialogo con Francesca che presentava le sue idee che stanno prendendo forma nella cartapesta, il vescovo ha cercato di attualizzare le opere di misericordia.

Ad esempio, ha proposto ai bambini e ai genitori presenti una riflessione sulla fame che oggi è bisogno profondo di relazioni, come nelle parole di un signore emarginato: “Non parlo da tanto tempo con una persona che sulle bocca mi si sono formate le ragnatele”.

E anche una considerazione sul carcere, riportando l’accento sulle famiglie disastrate alle spalle di giovani detenuti; o ancora sul bisogno tanto grande di essere considerati quando si attraversano problemi di salute o altri momenti pesanti di vita che si arriva a rimuovere dai propri contatti chi ci trascura in quei frangenti.

E se tutti i morti oggi ricevono sepoltura, non è detto che ciò sia garantito per le esequie: l’arcivescovo ha riferito di aver contribuito egli stesso, in prima persona, a Tricarico al rito di commiato di un uomo povero e senza famiglia.

Anche un’efficace catechesi sull’ultima cena

Il pomeriggio arricchente è continuato nella sala accanto alla fabbrica, con la lettura – ormai un classico di questa tappa – della lettera di Gesù ai bambini che si preparano alla prima comunione. Quindi, la visione di un filmato sull’ultima cena e il dialogo iniziale della cena ebraica in cui viene spiegato ai piccoli il senso della Pasqua. Suggestiva anche la lavanda dei piedi “virtuale” – un passaggio d’obbligo nel parlare quest’anno dell’ultima cena, considerando il tema del carro – realizzata facendo scorrere un fascio di tessuto azzurro sui piedi dei presenti.

Il pomeriggio si è concluso con la preghiera di una decina del rosario, contemplando il mistero della Visitazione, che ci propone la festa della Bruna, davanti all’immagine dell’incontro di Maria con Elisabetta, e con una preghiera per i nonni.

Il calendario delle visite

Il percorso, iniziato a fine febbraio con le parrocchie San Pio X, Maria Madre della Chiesa, San Giacomo, Cristo Re, proseguirà nei prossimi sabati con:

  • San Giuseppe Artigiano – San Paolo – Santa Famiglia: 14 marzo;
  • Sant’Agnese – San Vincenzo de’ Paoli – San Rocco – Sant’Antonio: 11 aprile;
  • San Giovanni Battista – Addolorata: 18 aprile.

Appuntamento finale il 30 giugno, per la Giornata diocesana dei bambini.

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