In un’Italia che muoveva i primi passi nella ricostruzione postbellica ed entrava nella stagione della terza rivoluzione industriale, il 4 marzo 1946 nasceva a Salerno Domenico Infante, per i familiari e gli amici semplicemente Mimmo. Diplomato perito elettrotecnico, iniziò gli studi in Ingegneria a Napoli, ma nel 1967 arrivò la chiamata al lavoro: l’ENEL, Agenzia di Tricarico.
Fin dai primi anni in Basilicata, Mimmo si distinse per capacità relazionali, spirito di iniziativa e un naturale senso di appartenenza alla comunità.
Trasferito a Matera, conobbe Quintina Sarra, che sposò il 2 ottobre 1975. Dalla loro famiglia sono nati Carmine, economista bocconiano oggi con ruoli apicali in un’azienda milanese, e Laura, docente di matematica. Nel frattempo, Mimmo completò anche gli studi universitari, laureandosi a Bari in Economia e Commercio.


Fraterno amico di don Franco Taccardi
Accanto al percorso professionale, Mimmo ha sempre coltivato un forte impegno sociale e una partecipazione attiva alla vita ecclesiale, vissuta con fede viva e operosa. Negli anni ’90, insieme a don Franco Taccardi, contribuì al potenziamento delle strutture della Parrocchia di San Giacomo, promuovendo iniziative formative per le famiglie e sostenendo la realizzazione del campetto di calcio, ancora oggi luogo di aggregazione per i giovani del quartiere. E come ricorda con affetto Lindo Monaco, non mancavano i viaggi a Rimini per la Convocazione Nazionale del Rinnovamento nello Spirito Santo, segno di una fede vissuta con entusiasmo e condivisione.
La sua carriera in ENEL lo portò a ricoprire ruoli di crescente responsabilità, tra cui capo agenzia e successivamente capo zona per Matera e provincia, distinguendosi per competenza, affidabilità e senso del dovere.
Il suo impegno culturale e civile si è espresso anche a livello nazionale: è stato segretario dell’AIART (Associazione Italiana Ascoltatori Radio e Televisione, una ONLUS nata nel solco dell’Azione Cattolica), membro della Comitato “Media e Minori” presso il Ministero dell Sviluppo Economico, organismo dedicato alla tutela dei più giovani nell’ambito della comunicazione televisiva e digitale e componente del CNU, Consiglio Nazionale degli Utenti presso AgCom. Continua inoltre a offrire il proprio contributo al Circolo La Scaletta, realtà culturale di riferimento per la città.
Negli anni 2000, Mimmo è stato nominato Direttore dell’Ufficio Comunicazioni Sociali della Diocesi di Matera-Irsina e, dal 2012, è giornalista pubblicista. Ha collaborato con Avvenire e con altre testate nazionali e locali. Da cinque anni guida con passione e competenza Logos, accompagnando la crescita professionale dei suoi collaboratori, alcuni dei quali hanno ottenuto il tesserino da pubblicista grazie al suo sostegno e alla sua formazione.


Ottant’anni e non sentirli!
Il tratto distintivo del suo percorso, umano e professionale, resta la dedizione instancabile, unita a un forte senso di responsabilità e a un’attenzione costante alle dinamiche sociali e culturali del territorio. Ottant’anni e non sentirli, è il caso di dire: tanta energia e lucidità. Mimmo è nonno presente di quattro nipoti, curioso, sempre pronto ad aggiornarsi, uomo generoso e risoluto, mite e dal buon carattere, animato dal desiderio di lasciare un’eredità culturale e umana. Determinante è stato anche il suo contributo al progetto diocesano “I Cammini”, con cui la Chiesa di Matera-Irsina ha partecipato al grande anno di Matera 2019.


Oggi, circondato dall’affetto della famiglia e dalla stima della comunità ecclesiale e civile, Mimmo continua a essere una presenza attiva, un riferimento discreto e significativo, un costruttore di relazioni e di cultura. È stato e rimane un punto di riferimento paterno non solo per la sua famiglia, ma per tantissimi materani.
A lui va il grazie più sincero per ciò che è stato e per ciò che certamente continuerà a essere.
Con gratitudine e sincero affetto, gli auguriamo di proseguire il suo cammino nella salute, nella serenità e nella grazia del Signore.
Ad multos annos, carissimo Direttore!

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