Martedì 3 marzo 2026 le Diocesi di Matera-Irsina e di Tricarico, guidate da S.E. Mons. Benoni Ambarus, hanno promosso un incontro online con Fra Francesco Ielpo OFM, Custode di Terra Santa, per manifestare vicinanza e solidarietà verso le popolazioni che vivono in quel territorio, conoscere le condizioni di vita attuali e comprendere quali siano le necessità più urgenti cui la comunità può rispondere con il proprio sostegno.
Fra Francesco Ielpo ha descritto una quotidianità segnata dall’emergenza e dalla precarietà, richiamando con forza la necessità di garantire alla popolazione beni essenziali come assistenza sanitaria, medicinali, cibo, acqua, ripari adeguati e condizioni minime di igiene. Ha sottolineato, inoltre, il dramma educativo di intere generazioni di bambini privati della scuola e di un percorso formativo stabile.
Al centro della sua testimonianza è risuonato un messaggio chiaro: il compito della Chiesa in Terra Santa, come ovunque, è “stare”. Restare accanto, non abbandonare, condividere la sofferenza e la speranza delle persone, anche quando non è possibile offrire soluzioni immediate. In questo senso, la presenza dei religiosi e delle comunità cristiane che scelgono di rimanere, nonostante il rischio, diventa segno di un amore che non fugge e di una vicinanza concreta.
Rispondendo ad una domanda sulle possibilità della pace, Fra Francesco ha notato che ognuno si fa un’idea propria della pace che non è appena la cessazione delle ostilità o il semplice “quieto vivere”.
Ha poi insistito su un punto decisivo: il cambiamento del cuore è la radice di ogni cammino di riconciliazione. Un cuore preservato dall’odio può generare altri cuori nuovi e, nel tempo, aprire strade capaci di incidere sulla storia: “il cuore che cambia, cambia la storia”.
Un altro passaggio significativo della sua testimonianza ha riguardato il valore della comunità: in un contesto dove il bisogno materiale è estremo, Fra Francesco ha ricordato che dentro la tempesta non basta sopravvivere, ma occorre sentirsi parte di una famiglia. La comunità è il luogo in cui la vita trova sostegno, ascolto e consolazione e, proprio per questo, diventa segno di speranza. La Chiesa, ha ribadito, non è innanzitutto un’idea o un’organizzazione, ma un popolo che si raduna e si sostiene.
In tale orizzonte ha risuonato con particolare intensità la certezza che la presenza di una comunità è per i credenti presenza di Cristo: dove i fedeli restano uniti e si fanno prossimi, lì si rende visibile una promessa che attraversa il dolore e apre alla speranza.
Un passaggio particolarmente incisivo ha riguardato il linguaggio e la custodia del cuore. Richiamando l’invito al disarmo, Fra Francesco ha ricordato “una pace disarmata, disarmante” e il necessario “disarmo delle parole”, fino a consegnare all’assemblea un’immagine forte, legata a San Francesco: nei suoi scritti, ha ricordato, non compare mai la parola nemico.
Da qui l’appello conclusivo, diretto e concreto, a vigilare sul cuore e sul modo di parlare: “non avere nel nostro vocabolario la parola nemico non è facile”, ma resta un primo passo decisivo per costruire relazioni autentiche e aprire cammini di pace.
L’incontro si è concluso con un appello: “la prima cosa che possiamo fare tutti, che costa sacrificio – ha sottolineato Fra Francesco – è quella di informarsi, di documentarsi”, perché la complessità di quanto accade non può essere ridotta a un titolo di giornale o a uno slogan, e non accontentarsi diventa un esercizio necessario di responsabilità e di amore. nella preghiera, nell’informazione attenta e nei gesti di solidarietà, custodendo un cuore capace di desiderare il bene di tutti, senza lasciarsi contagiare dall’odio e da linguaggi che dividono.
All’incontro sono intervenuti don Giuseppe Abbate, Direttore dell’Ufficio regionale per le Comunicazioni Sociali, Erasmo Bitetti, Direttore dell’Ufficio Comunicazioni Sociali della Diocesi di Matera-Irsina, e suor Tiziana Sciò delle Suore Discepole di Gesù Eucaristico.
A questo link un frammento della testimonianza di fra Francesco Ielpo: https://youtu.be/1PvS4ulFRjs
Qui il link alla registrazione integrale dell’incontro: https://youtu.be/sKAV3hLqq14

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