Nuovi ministri straordinari della Comunione: work in progress!

Nel salone parrocchiale della chiesa di S. Agnese in Matera domenica 12 febbraio si รจ tenuto il primo incontro di formazione dei nuovi ministri straordinari della comunione e per il rinnovo del mandato ai vecchi. E' intervenuta la prof. Rosanna Virgili.

Dopo che il preposto ha fatto il rendimento di grazie

e tutto il popolo ha acclamato,

quelli che noi chiamiamo diaconi

distribuiscono a ciascuno dei presenti il pane, il vino e l’acqua consacrati

e ne portano agli assenti.

Giustino, Apologia, LXV, 5

Dopo due anni di stop pandemico, si riavviano tante attivitร  della Diocesi. Tra queste, il percorso fatto di tre incontri di formazione – ognuno tenuto in una diversa parrocchia – dei nuovi ministri straordinari della comunione.

Cosa rappresenta questa figura? Quando รจ stato istituito questo ministero? A questo risponde il seguente contributo della prof. Maria Pina Rizzi, vice-direttore dellโ€™Ufficio Liturgico Diocesano.

Poi, in ognuna delle sezioni seguenti (si aprono cliccandoci su) trovate alcune testimonianze dei partecipanti ai pomeriggi di formazione e la viva voce dei relatori di cui riportiamo registrazione integrale dellโ€™intervento e una breve intervista.

Il ministro straordinario della sacra Comunione

di Maria Pina Rizzi

Cibo di grazia per il mondo

โ€œIl testamento del suo immenso amore che Cristo Signore lasciรฒ alla Chiesa sua sposa, cioรจ il dono ineffabile dell’Eucaristia, di tutti il piรน importante, esige che un mistero cosรฌ grande sia sempre piรน profondamente conosciuto e che si partecipi alla sua efficacia salvifica con sempre maggiore intensitร .

A tale scopo la Chiesa, mossa dalle sue sollecitudini pastorali a favorire la pietร  verso l’Eucaristia, culmine e centro del culto cristiano, ha piรน volte avuto cura e zelo di promulgare idonee norme e opportuni documenti. Tuttavia le nuove circostanze dei nostri tempi sembrano richiedere che โ€“ salvo sempre il massimo rispetto dovuto a cosรฌ grande Sacramento โ€“ sia data maggiore possibilitร  di accedere alla santa Comunione, affinchรฉ i fedeli, partecipando in modo piรน frequente e piรน ampio ai frutti del sacrificio della Messa, si dedichino con maggiore impegno e con piรน attiva generositร  al servizio di Dio e della Chiesa e al bene dell’umanitร โ€ (Immensรฆ Caritatis).

I ministri straordinari della santa comunione

Pertanto, โ€œรจ data facoltร  agli Ordinari dei luoghi di consentire che persone idonee, espressamente scelte, possano, in qualitร  di ministri straordinari sia cibarsi da sรฉ stesse del Pane eucaristico sia distribuirlo agli altri fedeli e portarlo ai malati nelle loro case, quando:

โ€œIl fedele, ministro straordinario della santa Comunione, debitamente preparato, si deve distinguere per la vita cristiana, la fede e la condotta.

Dovrร  cercare di essere all’altezza di questo grande compito, coltivare la pietร  verso la santissima Eucaristia ed essere di esempio agli altri fedeli con la sua devozione e il suo rispetto.

Nessuno sia scelto a tale ufficio, se la sua designazione possa essere motivo di stupore ai fedeli (IC, VI).

Con lโ€™Istruzione Immensรฆ Caritatis di Papa Paolo VI del 1973 veniva ufficialmente istituita la figura del ministro straordinario della comunione per le esigenze chiaramente esposte nel citato documento.

โ€œEgli ha preso su di sรฉ le nostre infermitร  e i nostri doloriโ€

E ancora, nel Benedizionale leggiamo che โ€œquesto ministero straordinario, quindi suppletivo e integrativo degli altri ministeri istituiti, richiama il significato di un servizio liturgico intimamente connesso con la caritร  e destinato soprattutto ai malati e alle assemblee numerose. Esso impegna laici o religiosi a una piรน stretta unitร  spirituale e pastorale con le comunitร  nelle quali svolgono il loro apostolato. Anche questo ministero straordinario richiede una preparazione pastorale e liturgica, nella quale si porrร  in luce il vincolo che esiste fra il malato e il mistero di Cristo sofferente, fra l’assemblea radunata nel giorno del Signore e la vittoria pasquale sulla morte e sul male, fra l’effusione dello Spirito e l’annunzio ai fratelli della lieta novella di liberazione e di guarigione. La Comunione ai malati, a partire dalla Messa domenicale, รจ una espressione della presa di coscienza da parte della comunitร  che anche i fratelli involontariamente assenti sono incorporati a Cristo e una profonda esigenza di solidarietร  li unisce alla Chiesa che celebra l’Eucaristia. Il servizio dei ministri straordinari che reca il duplice dono della Parola e della Comunione eucaristica, se preparato e continuato nel dialogo di amicizia e di fraternitร , diventa chiara testimonianza della delicata attenzione di Cristo che ha preso su di sรฉ le nostre infermitร  e i nostri doloriโ€ (Benedizionale, n. 2004).

Un ministero straordinario

Ministero viene dal latino โ€˜ministrareโ€™ ossia servire e piรน precisamente, dallโ€™unione di due parole: โ€˜minusโ€™ e โ€˜stareโ€™, ossia stare sotto. Chi svolge un ministero allora รจ consapevole che solo facendosi piccolo, quasi un nulla, puรฒ lasciar trasparire la gioia e la bellezza dellโ€™essere amici di Gesรน, uomini e donne capaci di sogni grandi nella propria vita. E tale ministero รจ un servizio nobile e nello stesso tempo semplice affinchรฉ possa trasparire la grandezza di Gesรน che si dona per tutti. Un ministero di servizio ma non di servilismo o schiavitรน. Un ministero di grazia e non di possesso. Un ministero di opportunitร  nel fare il bene, nel mostrare il Bello, nel portare la consolazione della Parola fatta Carne. Un ministero straordinario, in cui si possono tranquillamente dare due significati allโ€™aggettivo: โ€˜straordinarioโ€™ perchรฉ sia sempre chiaro che sono i ministri ordinati ad avere per primi il compito di distribuire la comunione. Ma โ€˜straordinarioโ€™ anche per la grandezza meravigliosa di poter ricevere il dono di prendere, toccare, donare Colui che รจ sacramento di guarigione, di salvezza, di amore, di perdono, di stupore.

Tre incontri per duecento ministri

Tutto questo e molto altro ancora cercheremo di comprendere insieme ai quasi 200 laici di tutta la Diocesi che, proposti dai propri parroci hanno iniziato domenica 12 febbraio il cammino di formazione per diventare ministri straordinari o rinnovare il loro impegno in tal senso.

Tre incontri a carattere biblico, liturgico – pastorale e di caritร  che culmineranno nella domenica 19 marzo con il mandato conferito durante la celebrazione eucaristica dallโ€™Arcivescovo.

Auguri per questo nuovo ministero

Il cammino รจ ripreso con particolare gioia dopo gli anni di forzata sosta a causa delle restrizioni imposte dalla pandemia, dove, a pensarci bene, questo ministero ha subito forti privazioni in un momento in cui sarebbe stato invece provvidenziale portare una parola di conforto insieme al Pane vero della consolazione. Purtroppo la fragilitร  degli ammalati andava tutelata piรน di ogni altra cosa e quindi si รจ smesso nella maggior parte dei casi di recarsi dagli anziani, dagli ammalati, negli ospedali e case di cura. Oggi, ringraziando Dio, la speranza di una vita che torna alla normalitร  ci fa rialzare il capo e guardare oltre ogni dolore per credere che attraverso la ripresa di questo ministero possiamo portare il Sommo Bene nelle case dei piรน deboli da cui ricevere enorme saggezza, forza e stupore di cose sante. Buon cammino allora a queste sorelle e fratelli che generosamente donano un poโ€™ del proprio tempo per andare, testimoniare, nutrire di Caritร . Possano toccare con mano ogni giorno in questo servizio quanto sia straordinario far del bene gratuitamente e con gioia per gustare con i piรน fragili il Pane della Vita.

La prof. Rosanna Virgili avvia i tre incontri di formazione

E poichรฉ distribuirete agli altri lโ€™Eucaristia, sappiate esercitare la caritร  fraterna

Salone della chiesa di S. Agnese, domenica 12 febbraio 2023
Don Antonio Di Leo, Direttore dell’Ufficio Liturgico Diocesano, presenta la relatrice, prof. Rosanna Virgili

Gremitissimo il salone della chiesa di S. Agnese in Matera il pomeriggio del 12 febbraio per il primo incontro di formazione dei nuovi ministri straordinari della comunione e per il rinnovo del mandato ai vecchi. Gioia nel riprendere il cammino e grande successo nellโ€™intervento della prof. Rosanna Virgili.

L’Eucaristia รจ Parola e Pane
di Anna Rita Ferrara (Parrocchia Maria SS. Annunziata, Scanzano Jonico)

โ€œLโ€™Eucaristia รจ Parola e Paneโ€: questa frase รจ stata per me centrale nella relazione tenuta dalla prof. Rosanna Virgili, di cui ci erano giร  noti la preparazione e la capacitร  di farci ascoltare estasiati.

Con questa definizione dellโ€™Eucaristia e attraverso la Prima Lettera di Paolo ai Corinti (1Cor 11), ella ha tracciato il significato delle nostre Assemblee (Messe) in cui condividiamo la Parola ed il Pane, sottolineando che, ancor prima di nutrirci del Pane nella Liturgia Eucaristica, ci nutriamo della Parola.

Nella Lettera, Paolo loda i Corinti perchรฉ fanno memoria della Parola ricevuta, ma poi, subito dopo, li rimprovera per le divisioni che esistono tra di loro: โ€œIo sono di Apollo, io di Cefa, io di Paoloโ€. La Chiesa non puรฒ essere divisa perchรฉ รจ il Corpo di Cristo, se siamo divisi โ€œfacciamo a pezzi il Corpo di Cristoโ€.

Noi ministri straordinari della Comunione non siamo persone astratte, ma siamo tuttโ€™uno con la nostra vita ed il nostro vissuto; non svolgiamo una funzione ma una missione che non consiste nel prendere e portare, come messaggeri, un placebo, una pastiglia miracolosa. Lโ€™Eucaristia รจ, insieme, Parola e Pane; nellโ€™Ostia che portiamo allโ€™ammalato, allโ€™anziano, รจ presente la Parola ed il Pane.

Quellโ€™Ostia consacrata nella Messa porta in sรฉ la Parola ascoltata ed il Pane mangiato e condiviso: รจ nutrimento che soddisfa la fame del Vangelo e del Pane allo stesso tempo.

Come nella moltiplicazione dei pani e dei pesci

A tal riguardo, la Virgili ha menzionato il passo evangelico della moltiplicazione dei pani e dei pesci: Gesรน, nonostante il desiderio di rimanere solo con i suoi discepoli tornati dalla missione, prova compassione per la folla che – saputo dovโ€™erano – li precede sullโ€™altra riva: ยซErano come pecore senza pastoreยป. Prima Gesรน parla loro, poi chiede ai discepoli di dar loro da mangiare: Gesรน soddisfa prima la โ€œfame di Parolaโ€, che la folla ha espresso seguendolo e, solo dopo – attraverso la condivisione di quel poco che avevano che si moltiplica, per amore – la โ€œfame di paneโ€.

Per capire lโ€™Eucaristia bisogna avere fame, bisogna condividere la fame. Se non si ha fame vuol dire che non รจ importante per noi. Lโ€™Eucaristia, dallโ€™impotenza, dalla povertร , attraverso la condivisione con Amore, porta alla ricchezza: si moltiplica la vita.

Conseguenza di questo – ci ha ricordato la professoressa – รจ che in quellโ€™Ostia che portiamo cโ€™รจ sรฌ la Parola ed il Corpo di Cristo, ma cโ€™รจ anche ognuno di noi che forma la Chiesa, corpo di Cristo. Portiamo lโ€™Unitร : non possono esserci divisioni.

Una vita coerente

La professoressa ci ha richiamati alla nostra responsabilitร  di vita.

Per portare lโ€™Eucaristia, dobbiamo conoscere noi per primi la Parola per portarla agli altri, per farla conoscere agli altri e, attraverso Essa, far conoscere Gesรน: chi รจ Lui per noi, lโ€™Amore immenso ed incondizionato per noi che lo ha portato alla Croce per la nostra salvezza e per rimanere sempre con noi.

Dobbiamo essere credibili perchรฉ la Chiesa sia credibile, attraverso la comunione fraterna, vissuta nella vita di ogni giorno: lโ€™Eucaristia o ci cambia la vita o รจ qualcosa di superficiale. Dobbiamo essere โ€œdentroโ€ questa comunione.

La chiarezza, la semplicitร  del linguaggio della prof. Virgili ci ha davvero introdotto in una nuova e piรน chiara dimensione del nostro ministero, suscitando tanto entusiasmo e dando nuovo slancio e vigore alla nostra missione.

Un ricordo vivo nei giorni seguenti

Oltre a sentire la gioia di riprendere il nostro cammino dopo due anni di sospensione, nel corso della settimana, ho molto riflettuto sulla relazione oggetto dellโ€™incontro.

Penso a quanto noi cristiani siamo simili ai Corinti, a quanto siamo tiepidi. Abbiamo tanti doni e carismi, tante potenzialitร , ma non siamo capaci di โ€œsfruttarliโ€ per crescere nellโ€™Amore incondizionato, nella fraternitร , nella Pace. Penso a quanto siamo poco credibili se, nella nostra vita quotidiana โ€“ famiglia, lavoro, parrocchia –  non usiamo caritร , se facciamo a sgomitate per โ€œapparireโ€, se non ci sforziamo di capire i nostri fratelli oltre lโ€™apparenza, oltre quello che รจ visibile ai nostri occhi. Come ministri straordinari della Comunione, se portiamo con quellโ€™Ostia Gesรน, la Chiesa (noi), la Parola, dobbiamo vivere la comunione. Questa riflessione mi ha portato ad una maggiore consapevolezza di responsabilitร  morale e di vita.

Riflessioni e condivisioni di un uditore
di Giuseppe Natuzzi (Parrocchia S. Gerardo Maiella, Marconia di Pisticci)

Ero a Matera per accompagnare mia moglie che da tempo รจ ministro straordinario della Comunione de facto ed ora riceverร  il mandato ufficiale.

Una relazione impeccabile quella della biblista prof.ssa Rosanna Virgili.

Alcune riflessioni e frutti che ho raccolto da questo pomeriggio e ho il piacere di condividere con voi.

Il Bene Sommo (Dio) non si stanca mai di attirarci verso il Bene attraverso il Vero, il Buono e il Bello.

Siamo tutti chiamati a perfezionarci nella Fede e cogliere, cosรฌ, che stare vicino al fratello a cui porgiamo Gesรน Eucaristico non รจ altro che formare in quel momento, me e colui che assume Gesรน, il Corpo di Cristo.

Chi ci osserva non ha bisogno di chissร  quale conoscenza per avvertire se dai nostri occhi si diffonde la Luce o meno. L’umiltร  di conformarmi sempre piรน al Vangelo e di avvicinarmi al Sacerdote anche per una benedizione รจ una condotta gradita all’Altissimo per non cadere nel peccato della presunzione della perfezione.

Gesรน ha usato il verbo agapao nel chiedere a Pietro se lo amasse. Pietro risponde con il verbo fileo (poichรฉ era reduce del rinnegamento). Ciรฒ ci fa comprendere come tutto doveva svolgersi cosรฌ come il vangelo ci comunica: Dio in Gesรน rinnegato e risorto ha fatto comprendere a Pietro quanto fosse grande il Suo Amore per i Suoi Amici: ha accettato anche il loro fuggire (rinnegamento) e continua a tutt’oggi ad amarci di un Amore indescrivibile. 

Inoltre, l’incontro di domenica, ha fatto maturare in me una certezza: non solo il ministro straordinario deve essere Chiesa nel Suo intimo con la SS. Trinitร , bensรฌ ognuno di noi ogni qualvolta ci relazioniamo con l’altro Fratello. 

Infine, mi ha sollecitato il passo del Vangelo in cui gli Apostoli chiedevano a Gesรน la spiegazione di una parabola non compresa. Gesรน la spiega loro in disparte: non basta solo la Santa Messa e il partecipare ai Sacramenti a renderci vicinissimi a Gesรน, ma siamo bisognosi di un cammino ecclesiale. E insieme si gioisce di piรน.

Grazie alla Diocesi di Matera – Irsina per quanto propone al Popolo di Dio per la crescita e maturazione nella fede.

La relazione della prof. Rosanna Virgili (audio integrale)

Di seguito l’intervento integrale della prof. Rosanna Virgili

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