Papa Leone: “Non è Natale senza canto”. Innumerevoli esecuzioni musicali anche nella nostra Diocesi

Non sono mancati gli appuntamenti musicali nel tempo di Avvento-Natale nei centri della nostra Diocesi: dodici i concerti eseguiti dalla Polifonica Rosa Ponselle e tanto il coinvolgimento dei giovani e dei piccoli

“Non c’è Natale senza canti”, ha commentato Papa Leone al termine del concerto di Natale della Cappella musicale Sistina lo scorso 3 gennaio. E osservava che il primo concerto natalizio sarebbe stato quello eseguito dagli angeli ai pastori che poi, a loro volta, in quella stessa notte “se ne tornarono lodando e ringraziando Dio”, forse – ama pensare il Papa – “cantando e magari suonando qualche flauto rudimentale”.

E così anche nei centri della nostra Diocesi non sono mancate serate musicali di qualità, capaci di parlare tanto alla mente quanto al cuore con il “linguaggio della musica e del canto”. Ben quattro serate in parallelo il 4 gennaio.

A Matera, successo per il concerto natalizio del “Piccolo Coro”

Quasi trent’anni di storia accompagnano il tradizionale concerto natalizio della Parrocchia “San Giacomo” ad opera del “Piccolo Coro” .

Il filo conduttore dell’edizione di quest’anno è stato la notte: una notte che annuncia, che accoglie, che unisce, che dona speranza e gioia. È stata Enza Fumi, direttrice del Coro, l’ideatrice e la presentatrice della serata. A predisporre gli ascoltatori il passo del Vangelo di Luca sull’annuncio notturno degli angeli ai pastori.

Il concerto ha proposto una ricca varietà di brani prevalentemente natalizi ma non solo – che dire della sorpresa di Mi pensamiento eres Tù, Señor nel mezzo della serata? – eseguiti con originale creatività: il ritornello affidato al Coro e le strofe interpretate dai solisti, ad esempio, hanno dato ritmo e vivacità alla serata. A solo hanno cantato Enzo Ribatti le strofe di In una notte come tante e poi alcune voci bianche: Matteo Carlucci, 4 anni, in Là sulla montagna e Sofia Dimattia e Gaia Colucci, 4 e 7 anni, in We wish you a merry Christimas.

Proprio il coinvolgimento dei bambini l’elemento distintivo del concerto di quest’anno. Durante le mattinate del Centro Natalizio, Enza Fumi, tra le altre attività proposte ai bambini, non ha fatto mancare la preparazione a questo riuscitissimo concerto. Il brano in cui i bambini, una ventina dai 3 ai 12 anni, si sono sperimentati tutti assieme è stato Là sulla montagna.

Originale anche l’esecuzione solo strumentale di Happy Christmas, interpretata da un ensemble composto da Enzo Labarbuta alla tastiera, Gennaro Scandiffio alla chitarra, Luca Rubino al sassofono, Brunella Buono all’oboe e Michele Papapietro alle percussioni. Efficace e inatteso il fischio con cui alcuni coristi hanno accompagnato Buon Natale in allegria e We Wish You a Merry Christmas.

A Bernalda, il Natale raccontato dal Coro “Alleluia”

Foto: Leonardo Campagna

Anche Bernalda ha accolto un ricchissimo concerto natalizio la sera di domenica 4 gennaio. A eseguirlo il Coro polifonico Alleluia della Parrocchia “Mater Ecclesiae”, diretto da Mariella Galasso, che ha richiamato un pubblico numeroso e partecipe.

“Il concerto di Natale è una tradizione che risale ai tempi di don Mimì D’Elia – come il Coro, che per noi è un suo dono – e ne ravviva la memoria. Una responsabilità continuare le attività del Coro, soprattutto con i giovani, in un paese che non ha una robusta tradizione musicale”, riferisce la direttrice del Coro.

La serata, intitolata “Armonie della tradizione”, è stata un viaggio musicale attraverso la tradizione natalizia italiana e internazionale: un percorso che ha parlato di speranza e rinnovamento, ma soprattutto di pace, tema che ha fatto da filo rosso all’intero evento, proposto come responsabilità quotidiana da portare nel nuovo anno con gesti semplici e luminosi.

Spazio ai giovanissimi anche a Bernalda: entrambi tredicenni, Luca Paradiso alla chitarra elettrica e Angelo Gigliola alla batteria. E al piano, accanto a Francesco Giordano, la giovane Anna Chiara Montanaro.

A guidare i presenti lungo questo itinerario catechetico-musicale Leo Russo e Chiara Malvasi, due giovani bernaldesi, che hanno egregiamente presentato i singoli pezzi, contestualizzandoli e offrendo una chiave di lettura attenta e coinvolgente.

Sono stati eseguiti sedici brani di notevole varietà: dai classici di Sant’Alfonso Maria de’ Liguori alle composizioni contemporanee di don Stefano Varnavà. Si è passati dai pezzi che ascoltiamo nelle nostre assemblee liturgiche di questo tempo di Natale – Tu scendi dalle stelle, Astro del ciel, In notte placida – alla sola esecuzione musicale di Bach e Čajkovskij, dalla lingua italiana all’inglese di Happy Christmas, White Christmas e Jingle Bells Rock, banco di prova non semplicissimo per i meno giovani.

Una molteplicità di risorse si è dispiegata nella sera del 4 gennaio: dai giovani della sezione musicale della scuola media di Bernalda agli alunni del Conservatorio “E. R. Duni” di Matera. Efficace il coinvolgimento del pubblico in Tu scendi dalle stelle e Jingle Bells Rock. Originali gli interventi dell’oboe di Giuseppe Mongelli, del clarinetto di Michele Vinzi e della voce solista del soprano Maria Tafuno, nonché l’esecuzione della pastorale tarantina con il suono della cornamusa.

A Ferrandina, in viaggio musicale con il Coro Giovanile “Anima Voice”

Grande successo la sera del 4 gennaio anche al CineTeatro Domenico Bellocchio di Ferrandina per lo spettacolo “Tra le Note, Noi” della Sezione Giovanile del Coro “Anima Voice” di Ferrandina diretto da Mariella Allegretti.

Forti emozioni hanno suscitato i giovani coristi che si sono cimentati in un vasto repertorio che ha toccato non solo il tema natalizio (Buon Natale in allegria, Fantasia di Natale, Holy Night, Aspettando Gesù, ma anche brani internazionali arrangiati in chiave polifonica improntati alla socialità, al rispetto e all’accoglienza (Fantasia Morricone, You are the reason, Il mondo che vorrei, Starmaker, Nothing else matters, Give us hope, Imbakwa, Oye).

Avvicinare un numero sempre più alto di giovani alla pratica del canto corale è una priorità dell’Associazione Anima Voice Aps, dice la Presidente Irene Galtieri: “Il nostro obiettivo è diffondere il concetto del canto come fonte di benessere sociale e culturale”.

La polifonica “Rosa Ponselle”: dodici serate da Matera a Oliveto Lucano

Sì è concluso nella sera dell’Epifania nella Parrocchia di San Giuseppe Artigiano il lungo percorso in dodici tappe iniziato il 7 dicembre con cui la Polifonica “Rosa Ponselle” ha allietato l’Avvento e il Natale di Matera e dintorni.

Preparate e dirette dal maestro Giuseppe Ciaramella, presentatore della serata, una trentina di voci hanno offerto una selezione di canti non solo natalizi ma anche un Panis Angelicus, un Sanctus e un Agnus Dei. Alla voce del Coro si sono alternate, per intere esecuzioni o parti di esse, due soprani soliste, Angela Scarano e Maria Grazia Carrieri. Non sono mancati pezzi mariani, tra cui le due Ave Maria più note, di Schubert, eseguita a solo dalla Scarano, e Gounod, dalla Carrieri e dal Coro.

“Il canto è preghiera e il Coro vive per lodare il Signore, e sua mamma Maria”, ha dichiarato Ciaramella nel corso della serata. Apprezzamento da parte del maestro per tutto il Coro e tanti gli applausi, lunghi e fragorosi, che hanno accompagnato le singole esecuzioni e, alla fine, il concerto tutto.

Le due belle serate con i Cantori Materani

Sabato 3 gennaio 2026 nella chiesa di Sant’Agnese e lunedì 5 gennaio nella chiesa di Maria SS. Addolorata è stata la volta dei Cantori Materani, Coro polifonico diretto da Alessandra Barbaro, con Vincenzo Labarbuta alla tastiera e Giuseppe Mattia Larato alla fisarmonica.La serata, dal titolo “CantiAmo il Natale”, ha previsto l’esecuzione un repertorio di canti polifonici costituito da brani di celeberrime armonie provenienti dalla più bella tradizione natalizia italiana e internazionale.

Canti che parlano di speranza, di pace e di comunità e che rappresentano una delle tradizioni più antiche e sentite del periodo del natale nel mondo. Nascono come espressione di gioia, fede e condivisione, emozioni che toccano il cuore e ci riportano all’infanzia, al senso di appartenenza e alla magia di un tempo in cui la musica diventa linguaggio universale.

Durante il concerto del 5 gennaio, è stata inoltre effettuata una raccolta fondi in favore dell’Associazione di volontariato “Io sto con Te” che persegue il bene comune, in un’ottica di inclusione e di equità sociale.

Il concerto è stato parte integrante del cartellone musicale “CantiAmo Matera”, proposto alla città dall’Associazione Corale Cantori Materani Aps, con la realizzazione, durante il 2025, di circa 15 eventi.

La capacità espressiva e unitiva della musica

Tipi diversi di concerti hanno allietato le serate natalizie in Diocesi: quelli con le voci bianche e quelli con le voci giovanili di coloro che in un indirizzo specialistico stanno studiando canto, giovani e anziani, repertori differenti, dappertutto in più lingue: il mistero del Natale è universale. E in ogni caso – così Papa Leone al Giubileo delle Corali – “la musica è capace di esprimere emozioni che non sempre le parole riescono ad esprimere”. 

La musica unisce ed è terapeutica, oltre ad essere occasione di crescita e di approfondimento culturale, un modo sano per investire il tempo extra-lavoro e… lodare il Signore: “Chi canta bene prega due volte”!

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