Quaresima. Tempo di grazia all’insegna dell’ascolto e della riconciliazione

Mentre nei piccoli centri della diocesi e a Matera città risuona ancora l’aria di festa del Carnevale, il messaggio quaresimale del vescovo di questa mattina già ci porta con il pensiero al tempo “forte” che domani inizia.

Carissimi fratelli e sorelle, domani inizieremo la Quaresima,
tempo di perdono, tempo di riconciliazione per eccellenza,
tempo di preparazione alla celebrazione della Pasqua del Signore Gesù.

È l’incipit del messaggio quaresimale dell’arcivescovo Ambarus che ben sintetizza il senso del tempo che domani inizia.

E’ con il gesto forte dell’imposizione delle ceneri, segno della nostra fragilità che si apre il nuovo tempo liturgico: “Memento, homo, quia pulvis es et in pulverem reverteris”. Siamo polvere, sì, ma polvere nelle mani di un Dio che non smette di plasmarci con amore.

In questa polvere si nasconde una moltitudine di siginificati e rimandi. La cenere è:

  • concime, che feconda la terra del cuore e fa germogliare la vita nuova della Pasqua;
  • detergente (come la lisciva dei lavandai), che lava via le scorie dell’orgoglio e del peccato;
  • memoria, che ci restituisce alla nostra piccolezza, unico spazio in cui la grazia può operare. Memoria del nostro essere creati dalla terra da Dio con un atto di amore;
  • legame con la Passione di Cristo: le ceneri derivano dai rami d’ulivo benedetti nella scorsa Domenica delle Palme.

Papa Leone: una Quaresima di ascolto

Ascolto, digiuno e insieme”: sono i tre cardini che Papa Leone propone nel suo messaggio per vivere questo tempo e che riprende anche il nostro pastore.

Ascolto della Parola

Intensificare l’ascolto ci rende capaci di “ascoltare come Lui, fino a riconoscere che la condizione dei poveri rappresenta un grido che, nella storia dell’umanità, interpella costantemente la nostra vita, le nostre società, i sistemi politici ed economici e, non da ultimo, anche la Chiesa”.

Digiuno

Il primo digiuno è dalle parole che feriscono: disarmare il linguaggio, rinunciare alle parole taglienti, al giudizio immediato, al parlar male degli assenti. Coltivare invece misura, gentilezza, verità.

Resta intatto il valore del digiuno fisico, che “alimenta la fame e la sete di giustizia” e, commenta l’arcivescovo: “un giorno di astinenza e allo stesso tempo di nutrimento dei poveri”.

Inoltre, per domani, Mercoledì delle Ceneri, e per il Venerdì Santo, la Chiesa continua a chiedere ai fedeli dai 18 ai 60 anni di consumare un solo pasto completo e l’astinenza dalla carne. La moderazione nel cibo per tutto il tempo quaresimale aiuta a non distrarsi dal cammino.

Insieme

La Scrittura – ricorda il papa – narra che il popolo si radunò per ascoltare la lettura pubblica del libro della Legge e, praticando il digiuno, si dispose alla confessione di fede e all’adorazione, in modo da rinnovare l’alleanza con Dio (cfr Ne 9,1-3). Anche noi siamo chiamati a far diventare le nostre comunità luogo di ascolto che accolgono il grido di chi soffre e generano cammini di liberazione, per edificare la civiltà dell’amore.

“Lasciatevi riconciliare con Dio”

Sono le parole che ascolteremo nella seconda lettura di domani e – sottolinea l’arcivescovo – “ci invitano a vivere spazi di riconciliazione sacramentale e fraterna, togliendo il male dalle relazioni”.

Il vescovo fa presente che sarà lui stesso presente in alcune comunità per presiedere tre liturgie penitenziali e confessare: “per essere vicino a voi, per confessare anch’io il mio in prima persona e a camminare insieme in maniera ancora più stretta in questo percorso di riconciliazione”.

Liturgie penitenziali

  1. Mercoledì 18 febbraio (Le Ceneri), ore 17 – Cattedrale di Matera
  2. Martedì 3 marzo, ore 17 – Santa Maria Maggiore, Miglionico
  3. Mercoledì 18 marzo, ore 17 – Concattedrale di Irsina

Alle 19, nelle diverse comunità che visita, il vescovo presiederà la celebrazione eucaristica.

Itinerario biblico nel tempo di Quaresima

In sintonia con l’invito all’ascolto della Parola che il papa ci porge nel suo messaggio, si inserisce il percorso di approfondimento del Vangelo della domenica con gli incontri di Lectio Divina al Santuario della Palomba, guidati ogni lunedì da don Pasquale Giordano, vicario episcopale per la nuova evangelizzazione e la catechesi. Tutti i dettagli su questo percorso e ulteriori iniziative in un apposito articolo dedicato alle iniziative quaresimali che si svolgeranno presso il Santuario diocesano della Palomba.

E’ proprio don Pasquale che ci fornisce una chiave capace di dischiuderci al tempo liturgico “forte” che inizia domani.

La Quaresima per molti è un tempo penitenziale, nel senso riduttivo del termine. E invece, di fatto, è un tempo di rivelazione e decisione che conduce l’uomo dalla condizione ferita dal peccato alla vita nuova, inaugurata dalla Pasqua di Cristo.

La Quaresima ci prepara a vivere da risorti, come uomini e donne, rinnovati nello sguardo e nelle relazioni e nelle scelte quotidiane.

Settimana Santa

Si indicano sin d’ora gli orari delle celebrazioni che il vescovo presiederà durante la settimana santa.

La Messa Crismale mercoledì 1° aprile alle ore 18 in Cattedrale a Matera.

Il sacro triduo di Cristo crocifisso, morto e risorto, fulcro di tutto l’anno liturgico, vedrà l’arcivescovo diviso tra Matera-Irsina e Tricarico. Si riportano gli appuntamenti “materani”:

  • Giovedì Santo, 2 aprile – ore 18, Messa in Coena Domini, Cattedrale di Matera;
  • Sabato Santo, 4 aprile – ore 16:30, Messa di Pasqua nel Carcere di Matera;
  • Domenica di Pasqua, 5 aprile – ore 11 Matera (Cattedrale); ore 18 Irsina (Concattedrale).

L’augurio del nostro pastore per questo tempo forte

Vi invito a non far cadere questo tempo: a prenderlo insieme, con cuore docile e umile, affinché il Signore ci trasformi e ci rigeneri per celebrare la vittoria di Cristo su ogni forma di male, sulla morte e sul peccato.

Sono le parole conclusive del videomessaggio del nostro pastore, che di seguito riportiamo in forma completa.

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