Salandra. Riapre al culto la Chiesa dell’Annunziata

Sabato 24 gennaio ore 18:00, riapertura al culto e dedicazione del nuovo altare della Chiesa dell’Annunziata a Salandra, presiede Mons. Benoni Ambarus. Un luogo di fede e memoria che torna a parlare al cuore della comunità.

Dopo anni di lavori, la comunità di Salandra si prepara a vivere un momento atteso e carico di emozione: la riapertura al culto della Chiesa dell’Annunziata, luogo profondamente legato alla storia e all’identità del popolo salandrese.

L’edificio, risalente con ogni probabilità ai primi anni del XII secolo e segnato nel XVI dalla presenza dei frati francescani riformati guidati da P. Eufemio da Miglionico, si presenta oggi nella sua sobria forma settecentesca, con un portale archivoltato certamente più antico. Accanto alla chiesa si trovano i ruderi dell’antico convento francescano e dell’eremo dei peccatori, dove P. Eufemio accoglieva quanti desideravano purificarsi prima di entrare in chiesa. Testimonianze preziose che meritano di essere recuperate e conservate.

La particolare natura del terreno argilloso ha provocato nel tempo inclinazioni e pendenze che rendono l’edificio unico nel suo genere: le strutture tendono a inclinarsi verso destra mentre il pavimento pende verso sinistra. Una caratteristica che le ha fatto guadagnare il suggestivo appellativo di “Chiesa delle vertigini”.

Tra i beni più significativi ricordiamo la statua in pietra della Madonna, di datazione incerta, e il trittico dell’Annunciazione attribuito a Simone da Firenze, commissionato dai Sanseverino nel XVI secolo e oggi custodito nella chiesa del Convento.

La festa dell’Annunziata, celebrata la prima domenica di maggio, era un tempo occasione di scampagnate, giochi e legami che duravano tutta la vita. Celebre il rito dei tre giri intorno alla chiesa, compiuti da coppie, amici e compari con i mignoli intrecciati. Durante il percorso si recitava – cantato, parlato o sussurrato – la formula che definiva la natura della promessa: d’amore, d’amicizia o di comparizia. Si racconta, inoltre, che molti devoti per chiedere grazie alla Madonna, si recavano dal paese all’Annunziata a piedi in silenzio per nove giorni consecutivi.  Ricordi che molti salandresi custodiscono con affetto, mantenuti vivi dai racconti delle generazioni precedenti.

La riapertura è anche occasione di dedicazione del nuovo altare, che si terrà sabato 24 gennaio 2026 alle ore 18:00, durante la Solenne Concelebrazione Eucaristica presieduta da S.E. Rev.ma Mons. Benoni Ambarus, Arcivescovo di Matera-Irsina e Vescovo di Tricarico.

La Chiesa dell’Annunziata torna così a essere luogo vivo di fede, memoria e bellezza. Un luogo da visitare non solo nei giorni di festa, ma ogni volta che si desidera ritrovare il filo della nostra storia.

Tutta la comunità è invitata a partecipare.

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