Si è spenta Giulia Mele, sorella di don Giovanni e testimone fedele della carità verso i poveri

La camera ardente è stata allestita nella Mensa della Fraternità, i funerali si terranno martedì 30 giugno alle 17.30 nella Chiesa di Piccianello.

L’Arcidiocesi di Matera-Irsina si unisce al dolore dei familiari, della Caritas diocesana e dei volontari della Mensa della Fraternità per la morte di Giulia Mele, sorella di don Giovanni Mele, il materano ricordato per l’instancabile dedizione agli ultimi e per l’opera di carità nata nel rione Piccianello.

Giulia Mele, 92 anni (era nata l’8 novembre 1933), è deceduta questa mattina alle ore 5.00 nell’Ospedale Madonna delle Grazie di Matera, era stata ricoverata nei giorni scorsi a seguito di sopraggiunte complicazioni dopo una caduta e un intervento successivo.

La sua vita è stata profondamente legata alla missione del fratello don Giovanni, del quale ha condiviso l’evangelico sguardo sui poveri e la concreta attenzione alle persone più fragili. Con lui, nel 2000, diede vita alla Mensa della Fraternità, divenuta negli anni un segno riconosciuto di accoglienza, prossimità e condivisione per la città di Matera e per l’intera comunità diocesana.

Dopo la morte di don Giovanni, Giulia ne ha raccolto il testimone, continuando a custodire con fedeltà e semplicità quell’opera nata dal desiderio di offrire non soltanto un pasto caldo ma anche un luogo familiare, capace di restituire dignità, ascolto e fraternità a chi vive situazioni di bisogno.

La storia della Mensa ha conosciuto negli ultimi anni una tappa particolarmente significativa. Il 25 settembre 2022, a conclusione del Congresso Eucaristico Nazionale celebrato a Matera, Papa Francesco ha benedetto la nuova struttura della Mensa della Fraternità. Pochi mesi dopo, il 4 dicembre 2022, la Mensa della Fraternità “Don Giovanni Mele” è stata inaugurata ufficialmente, confermando e rilanciando un’opera di carità nata nel cuore della città e affidata alla generosità di tanti volontari.

Giulia Mele ha continuato fino a quando le forze glielo hanno consentito a seguire da vicino la vita della Mensa, rimanendo per molti un punto di riferimento discreto e tenace E la tenace dissoleta. La sua presenza quotidiana, semplice e operosa, ha dato volto ad una carità vissuta senza clamore, nella concretezza del servizio e nella fedeltà ad una storia iniziata accanto al fratello sacerdote e proseguita come responsabilità personale e comunitaria.

Il 3 Dicembre 2024, in occasione dell’anniversario della scomparsa di don Giovanni Mele, Giulia ha rilasciato a Logos una delle sue ultime testimonianze pubbliche, ripercorrendo il cammino della Mensa e il significato dell’eredità spirituale e umana lasciata dal fratello.

L’Arcidiocesi di Matera-Irsina, insieme alla Caritas diocesana, affida Giulia Mele alla misericordia del Padre e invita la comunità cristiana a unirsi nella preghiera di suffragio, rendendo grazie per il bene compiuto attraverso la sua vita.

La camera ardente, allestita all’interno della Mensa della Fraternità in via Cererie, è aperta da questo, pomeriggio, lunedì 29 giugno, a partire dalle 17:00.

Le esequie saranno celebrate domani pomeriggio, martedì 30 giugno, alle ore 17:30, nella chiesa di Piccianello, presiedute dal Vicario generale e direttore della Caritas diocesana don Angelo Gioia.

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