
Carissimi,
in questi giorni in cui riprendono tutte le attività scolastiche di ogni ordine e grado, permettetemi di rivolgere un pensiero particolare a voi, a tutto il corpo docente.
I bambini e i ragazzi che tornerete ad accompagnare intensamente nei prossimi mesi sono il nostro futuro. Allo stesso tempo, non sfugge a nessuno di noi quanto sia faticoso oggi l’educare, quanto sia faticoso per loro l’imparare e quanto sia difficile, per gli alunni, credere nel domani. Eppure, la vocazione della scuola è proprio quella di formare cittadini futuri, uomini e donne liberi che sappiano prendere in mano la propria vita e, con essa, le sorti della nostra società. Quella dell’educare è oggi una fatica ed una sfida, a mio avviso, senza precedenti.
So bene quanto sia delicato prendere per mano le giovani generazioni. Intuisco quanto sia complesso aiutarli a non cedere alla paura nei momenti difficili, di fronte a scenari incerti e a volte disastrosi che si prospettano per il domani. Voi, come corpo docente, siete coloro ai quali la società affida il compito prezioso di tenere accesa la speranza e la fiducia per il domani.
Desidero esprimere la mia gratitudine, e quella di tutta la comunità ecclesiale, per quello che fate giorno per giorno. Grazie perché non vi arrendete e perché ogni volta ricominciate daccapo a investire sui nostri ragazzi, donando loro serenità e uno sguardo capace di restituire fiducia in se stessi. Grazie per la vostra tenacia, grazie per tutto ciò che fate.
Voglio inoltre manifestarvi la nostra piena disponibilità, come comunità ecclesiale, a qualsiasi forma di collaborazione in questo compito tanto importante quanto gravoso che vi è affidato.
Vi auguro un anno ricco, fecondo e colmo di soddisfazioni. Buon lavoro a tutti voi!
† Benoni Amborus

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