Gli scatti “Come al 2 di Luglio” del fotografo materano Domenico Barile nella “short list” finale del premio HIPA (Hamdan International Photography)

Due anni fa, in piena pandemia, il fotografo materano Domenico Barile decise di ritrarre su un set le “anime” del 2 luglio, i volti delle persone che quel giorno sono in prima linea e di quelle che invece lavorano “dietro le quinte”. Causa Covid, la gente era lontana dalla frenesia della Bruna ma vicinissima allo spirito che da sempre caratterizza la ricorrenza. Stringono tra le mani pezzi del carro, indossano i costumi da cavaliere, le persone sono insomma se stesse: gli scatti di Barile sono suggestivi perché racchiudono interpretazioni legate in maniera indissolubile al 2 luglio.

Il progetto 𝑪𝒐𝒎𝒆 𝒂𝒍 2 𝒅𝒊 𝑳𝒖𝒈𝒍𝒊𝒐, in partnership con l’associazione Maria SS. della Bruna, un racconto della Festa della Bruna composto da 18 ritratti intensi e suggestivi, fu esposto nel 2021 presso il Museo Nazionale di Matera. Quei volti, immortalati al tempo della pandemia, non solo si fecero manifesto degli aspetti più tradizionali della festa dedicata alla nostra protettrice, ma assunsero un forte valore simbolico, specchio attraverso la loro espressione dei sentimenti e del vissuto di quel particolare periodo storico. Barile aveva circoscritto la festa in un set fotografico e, se è vero che il rischio poteva essere una sensazione di “freddezza”, in realtà l’intensità degli scatti fa percepire tutt’altro – dall’amore del fotografo per la festa patronale all’amore di chi le gravita attorno ogni anno

Oggi, quegli stessi scatti, dopo aver superato i diversi step di una lunga selezione, sono entrati a far parte della “short list” finale del premio 𝐇𝐈𝐏𝐀 (𝑯𝒂𝒎𝒅𝒂𝒏 𝑰𝒏𝒕𝒆𝒓𝒏𝒂𝒕𝒊𝒐𝒏𝒂𝒍 𝑷𝒉𝒐𝒕𝒐𝒈𝒓𝒂𝒑𝒉𝒚 𝑨𝒘𝒂𝒓𝒅), un prestigioso riconoscimento internazionale di fotografia istituito nel 2011 dallo Sceicco Mohammed Bin Rashid Al Maktoum, vice Presidente degli Emirati Arabi Uniti e Governatore di Dubai che, oltre a rivolgersi a tutti i fotografi di talento nel mondo, ha come obiettivo il coltivare e attirare l’arte e l’attenzione culturale internazionale, senza le sfide delle demarcazioni culturali.

“Un risultato, questo, che rende e deve rendere tutti noi particolarmente felici e orgogliosi sia per riconoscimenti professionali ottenuti dal nostro concittadino, sia per la possibilità data alla nostra festa patronale di essere divulgata, oltre i confini nazionali, nel suo inestimabile valore tradizionale. – sottolineano dall’Associazione Maria SS. della Bruna – Questi, infatti, saranno comunque esposti in diverse parti del mondo potendo così continuare a raccontare l’essenza dell’antico cerimoniale della Festa della Bruna attraverso tutti quei personaggi che, seppur ivi contestualizzati ai tempi della pandemia, ogni anno, da generazioni, impersonano nei rispettivi ruoli le figure artefici nelle celebrazioni, perché legati da una profonda fede e devozione verso la Madonna e il rito dei festeggiamenti.”

Rossella Montemurro

Redazione

Latest videos