Matera, nello Studio Arti Visive fino al 15 settembre la rassegna internazionale sul libro d’artista

Da un esempio di un codice miniato, un libro che veniva colorato e raffigurato a mano dai monaci amanuensi, alle ultime opere in cui il libro viene trasformato diventando un vero e proprio oggetto: fino al 15 settembre nello Studio Arti Visive in via delle Beccherie 41 a Matera è possibile ammirare circa sessanta opere di artisti del Novecento italiani ed internazionali (Fontana, Vedova, Cavellini, Bentivoglio, Miccini, Dorfles, Lucini, Maggi, Paladino, Pomodoro, Munari, Beuys, Kalczyńska Scheiwiller solo per citarne alcuni) provenienti dall’archivio dello Studio stesso nonché da collezioni private di amici e collaboratori.

“Abbiamo fatto lo sforzo di provare a riassumere quello che è il concetto di libro d’artista, un concetto molto vasto che abbraccia diverse opere e realizzazioni. E abbiamo provato anche a fare una storia del libro d’artista”, spiega Mino Di Pede dello Studio Arti Visive.

Un excursus nel quale sono rappresentati i grandi nomi dell’arte italiana, dal Gruppo 70 – gli “inventori” del concetto di Poesia Visiva – a De Chirico fino ai giorni nostri coinvolgendo anche giovani artisti lucani. Non manca un’incursione nel mondo della moda – in particolare la moda per bambini negli ultimi quarant’anni – con il libro d’artista realizzato da Stefano Cavalleri.

Il libro d’artista, prodotto spesso in poche copie, curato come fosse un unicum ed un oggetto prezioso, “risponde al bisogno – come scrive Eugenio Miccini – di manifestare una creatività che non si appaga di altre modalità espressive, né le sostituisce… tra le sue virtù c’è quella del maneggiare, del manipolare il libro, di controllare anche fisicamente ciò che si vuole iscrivere o figurare” proiettandosi “in una vicenda sinestetica, multicodice, plurilinguistica come è oggi condizione e destino non solo dell’arte ma anche della comunicazione sociale”.

La mostra, che comprende anche stampe, cataloghi e cartoline di Mail Art, si propone, inoltre, di ripercorrere in sintesi l’evoluzione che il libro d’artista ha conosciuto nel corso del tempo a partire dal codice miniato per giungere sino ai nostri giorni passando attraverso le esperienze del Futurismo, del Surrealismo e del Dadaismo ed arricchendosi dei contributi offerti dal Gruppo Fluxus Arte Concettuale e Poesia Visiva e Concreta.

Si riporta di seguito l’elenco completo degli artisti in mostra: Roberto Allegri, Rosangela Barone e Melita Cataldi, Mirella Bentivoglio, Massimo Bertolini, Joseph Beuys, Angelo Bianco, Floriano Bodini, Renata Boero, Lorenzo Boggi, Antonio Calderara, Mirta Carroli e Maria Luisa Vezzali, Daniela Cataldi, Stefano Cavalleri, Achille Cavellini, Grazia Chiesa e Michele Caldarelli, Luca Colacicco, Marino De Carlo, Antonello Di Gennaro, Franco Di Pede, Marcello Diotallevi, Giovanna Donnarumma, Gillo Dorfles, Marcel Duchamp e Lea Vergine, Pablo Echaurren, Giuseppe Filardi, Lucio Fontana e Enrico Crispolti, Renato Galbusera, Ernesto Galeffi e Carlo Betocchi, Gino Gini, Gennaro Ippolito, Marisa Jannelli, Alina Kalczyńska Scheiwiller, Joseph Keller, Piero L’Annunziata, Ugo La Pietra, Roberto Leoni e Sabrina Bastai, Giancarlo Lepore, Ferruccio e Giorgio Licini, Roberto Linzalone, Carla Locantore, Ruggero Maggi, Francesco Marano, Elio Marchegiani, Renzo Margonari, Pepi Merisio, Eugenio Miccini, David Mooney, Michele Morelli, Bruno Munari, Achille Pace, Mimmo Paladino, Gastone Panciera e Guido Ballo, Antonio Paradiso, Pablo Picasso e Oreste Bellinzona, Giò Pomodoro, Arnaldo Pomodoro, Man Ray e Carmine Benincasa, Pasquale Santoro, Antonio Sassu, Margherita Serra, Marisa Settembrini e Carlo Franza, Chiara Silva, Anna Torelli, Nino Tricarico, Valeriano Trubbiani, Peter Van Beveren Anna Vancheri, Emilio Vedova, Domenico Verrascina, Vanni Viviani, William Xerra, Tachini Yumiko e Sabino Ventura, Marisa Zattini.

L’evento, inserito nell’ambito della rassegna “Libri in terrazza” si svolge in concomitanza anche con la VI Biennale del libro d’artista (curata da Giovanna Donnarumma e Gennaro Ippolito) fino al 24 settembre a Procida, Capitale Italiana della Cultura 2023.

La mostra sarà visitabile tutti i giorni fino al 15 settembre dalle ore 18.00 alle ore 21.00 o per appuntamento chiamando al numero 3403049740.

Rossella Montemurro

Redazione

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