L’evento è l’ ultimo dei dieci appuntamenti letterari all’interno del palinsesto “Devoti in devozione”, curato da MeWe – Società cooperativa socio-culturale di comunità.
Intervengono l’autore Nicola D’Imperio e l’editore Timoteo Papapietro. Presenta Luisa Spadola, cooperante in MeWe e responsabile, unitamente ad Eleonora D’Angelo, delle guide nella mostre Comune Sentire del maestro presepista tricaricese Giuseppe Dabraio sulle devozioni popolari a San Rocco di Tolve, alla Madonna Nera di Viggiano e Maria SS.ma della Bruna, co-patrona della città di Matera.
“Maria de Bruna. Riti, storia e immagini” propone un’ampia ricostruzione storica, culturale e antropologica della festa di Maria SS. della Bruna a Matera, per offrire una chiave di lettura completa dei riti, delle tradizioni e delle trasformazioni avvenute nel corso di sei secoli. Attraverso la narrazione di Nicola D’Imperio e le fotografie di Cristina Garzone, il libro documenta sia la dimensione religiosa della celebrazione sia il contesto sociale dei contadini e pastori, evidenziando la continuità tra antichi riti agresti e la devozione cattolica contemporanea.
«Abbiamo inteso, in questi due mesi di iniziative in palinsesto, proporre alla fruizione di quanti vivono, frequentano o visitano gli antichi rioni di Matera e il territorio murgiano, una accurata selezione di pratiche artistiche contemporanee ideate e prodotte a Sud, insieme a libri di pregio di editori del Mezzogiorno, sentendo la necessità di indagare le nostre radici profonde, per affrontare i tempi bui che viviamo. Riaprendo, per ora temporaneamente, luoghi sacri e non solo della socialità abitualmente serrati, abbiamo rigenerato memorie, disseminato e aggiunto tasselli di conoscenza, sostenuto, per quel che possiamo, l’economia del settore culturale e creativo di qui, stimolato nuovi partenariati del fare in arti, unendo le forze creative e organizzative. Abbiamo dissodato, arato, seminato con cura, pronte ad accogliere la meraviglia che è arrivata e arriverà». Così ha dichiarato Paola Saraceno, coordinatrice del palinsesto “Devoti in Devozione”, per conto della MeWe impresa socioculturale di comunità, ringraziando quanti hanno contribuito con pensieri, opere, studi, riflessioni a rendere vivi, profondi e partecipati i trentatré incontri.
Come scritto in locandina/programma: “che non si avverta la solitudine e l’impotenza in un mondo che brucia, a meno che non lo desideri per leggere un buon libro, riconnettersi al creato, riflettere sul nostro presente-futuro, coltivare gli affetti familiari, riflettere su pratiche umanamente sostenibili”.

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