Grassano Scalo: convegno regionale degli insegnanti di religione cattolica: “L’insegnamento della religione cattolica: laboratorio di cultura e dialogo”. «Un momento proficuo di confronto»

Un focus sulla recente nota dei Vescovi italiani sull’Insegnamento della Religione Cattolica al Centro Pastorale “Mater Ecclesiae” con don Alberto Gastaldi, responsabile nazionale per l’Insegnamento della Religione Cattolica, e mons. Davide Carbonaro.

Si è svolto giovedì 21 maggio, presso il Centro Pastorale “Mater Ecclesiae” di Grassano Scalo, un importante incontro di approfondimento rivolto ai docenti di Insegnamento della Religione Cattolica (IRC).

L’appuntamento, promosso dagli Uffici Scuola diocesani in sinergia con le realtà scolastiche e parrocchiali del territorio, ha messo al centro la recente nota dei Vescovi italiani intitolata «L’insegnamento della religione cattolica: laboratorio di cultura e dialogo», riflettendo sul ruolo cruciale di questa disciplina nella scuola e nella società.

Un laboratorio di cittadinanza attiva

Ad aprire i lavori è stato il professor Nicola Incampo, responsabile regionale per l’IRC, che ha delineato il quadro delle iniziative già avviate in Basilicata e nelle zone limitrofe. Incampo ha ricordato come l’ora di religione possa trasformarsi in un vero “laboratorio” capace di andare oltre la semplice trasmissione di contenuti, promuovendo la cittadinanza attiva, il pensiero critico e il confronto interculturale tra i banchi.

La relazione principale è stata tenuta da don Alberto Gastaldi, responsabile nazionale CEI per l’Insegnamento della Religione Cattolica. Gastaldi ha illustrato i punti salienti della nota episcopale, evidenziando le prospettive pedagogiche e formative indicate dai Vescovi per rendere l’IRC sempre più significativo nelle diverse fasce d’età. Tra i temi centrali dello sviluppo didattico, il relatore ha evidenziato la necessità di integrare l’insegnamento con metodologie partecipative, stimolando il dialogo interdisciplinare e l’incontro con le diverse fedi e culture che popolano le aule italiane.

Nel suo intervento, don Gastaldi ha inoltre rimarcato come l’IRC contribuisca alla formazione integrale della persona, offrendosi come spazio per l’educazione ai valori, alla laicità positiva e al rispetto della pluralità. Un passaggio chiave è stato poi dedicato all’urgenza dell’aggiornamento professionale dei docenti e alla ricerca di strumenti didattici innovativi per tradurre le linee dei Vescovi in quotidiane pratiche scolastiche.

Una scuola inclusiva: l’impegno della Chiesa locale

Le conclusioni sono state affidate a S.E. mons. Davide Carbonaro, Arcivescovo di Potenza-Muro Lucano-Marsico Nuovo e Presidente della Conferenza Episcopale di Basilicata. Mons. Carbonaro ha offerto una profonda riflessione sull’impegno della Chiesa locale per una scuola autenticamente inclusiva e orientata al dialogo. L’Arcivescovo ha ribadito l’importanza di una stretta alleanza educativa tra parrocchie, istituti scolastici e famiglie, incoraggiando la creazione di reti territoriali capaci di sostenere progetti condivisi tra studenti, insegnanti e operatori pastorali.

A chiudere la giornata è stato un vivace dibattito aperto che ha visto la partecipazione attiva di docenti, genitori, studenti e operatori della pastorale. Nel confronto sono emerse questioni pratiche molto sentite — come le modalità di pieno coinvolgimento degli alunni che non si avvalgono dell’insegnamento cattolico — e proposte operative per calare concretamente in classe i principi della nota CEI.

Sguardo al futuro

Gli organizzatori hanno espresso grande soddisfazione, definendo l’iniziativa «un momento proficuo di confronto», utile per mettere a sistema le buone pratiche già esistenti e programmare i futuri itinerari formativi. L’appuntamento si inserisce infatti in una più ampia strategia diocesana volta a valorizzare l’IRC come prezioso strumento di crescita civile e culturale.

A margine dell’incontro, gli Uffici Scuola diocesani hanno invitato tutti i partecipanti a continuare a segnalare progetti e a collaborare attivamente per le prossime iniziative sul territorio.

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