Lunedì 27 luglio, nella Sala B del Consiglio regionale della Basilicata a Potenza, è stato presentato “Il domani dei ragazzi è oggi – L’educazione motore del cambiamento”, il libro di Vincenzo Giuliano, già Garante dell’infanzia e dell’adolescenza della Basilicata. Tra i presenti anche Confcooperative Basilicata, che all’incontro ha portato un punto di vista preciso: quello di chi la povertà educativa la affronta ogni giorno sul campo, attraverso le diverse anime della cooperazione lucana.
Un bambino su cinque in Basilicata non trova posto in un nido: la copertura è al 21,5%, contro il 27,2% italiano e il 33% indicato come obiettivo europeo. Quasi uno studente su due, in terza media, non padroneggia l’italiano ai livelli minimi richiesti: il 44,5%, cinque punti sopra la media nazionale. Oltre un ragazzo su due vive in un comune privo di un cinema o di un teatro, contro una media nazionale del 34,1%. Sono numeri che impongono una riflessione e richiedono un’inversione di marcia. Ma da soli non bastano a raccontare la Basilicata: dietro quei dati c’è anche il lavoro quotidiano di chi prova a colmare questi divari, quello delle cooperative sociali, di lavoro e servizi, agroalimentari, della cultura, del turismo e dello sport presenti in tutta la regione.
Al tavolo, coordinato dalla giornalista Nicoletta Altomonte, Confcooperative ha portato la voce del proprio Presidente regionale, Giuseppe Bruno, intervenuto insieme all’autore, a Marika Padula (Garante regionale dei diritti delle persone con disabilità), Barbara Coviello (Presidente regionale UNICEF) e Davide Piserà (Presidente nazionale Pedagogisti AINSPED) sui temi della responsabilità condivisa, dell’inclusione dei minori con disabilità, del rapporto con le tecnologie e del diritto di ogni bambino a crescere in un contesto accogliente.
Il presidente Bruno ha insistito su un punto in particolare: nessuna agenzia educativa può lavorare da sola. La scuola forma le competenze, ma non può formare la persona nella sua interezza se non opera insieme alla famiglia, alla cooperazione, allo sport, agli oratori, al terzo settore e all’intera comunità educante. Investire nell’educazione significa investire nel futuro della Basilicata e prevenire quei fenomeni di disagio, dispersione e povertà educativa che, se trascurati, diventano emergenze molto più difficili da affrontare.
È un’alleanza che deve partire fin dalla prima infanzia. Su questo fronte Bruno ha riconosciuto lo sforzo della Regione Basilicata che, attraverso l’Assessorato all’Istruzione, ha avviato per la prima volta una programmazione triennale e, negli ultimi mesi, ha attivato misure concrete per la fascia 0-6 anni.
«Quello che la Regione sta facendo su nidi, Sezioni Primavera e programmazione scolastica va riconosciuto» dichiara Giuseppe Bruno, Presidente di Confcooperative Basilicata. «L’educazione è il primo investimento che una comunità possa fare sul proprio futuro. Ma nessuno di questi sforzi regge da solo se manca la rete: famiglia, scuola, cooperazione, sport, terzo settore e istituzioni devono sentirsi parte di un unico progetto educativo. Solo così possiamo costruire una vera comunità educante, capace non soltanto di rispondere ai problemi quando emergono, ma di prevenirli, accompagnando ogni bambino e ogni ragazzo nel proprio percorso di crescita».


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