Nei giorni scorsi il presidente dell’Associazione Maria SS della Bruna Bruno Caiella, in occasione dell’annuncio delle dimissioni dal ruolo di Delegato arcivescovile don Francesco Di Marzio, ha avuto modo di fare alcune considerazioni sull’ultimo quinquennio dell’Associazione rilevando un notevole rafforzamento della dimensione religiosa, dal coinvolgimento dei giovani e da nuove iniziative di fede e partecipazione. Questi cinque anni hanno comportato impegno, confronto e lavoro condiviso affrontando sfide importanti, consolidando il proprio percorso e crescendo nella sua dimensione religiosa, culturale e partecipativa e tutto questo anche grazie a don Francesco Di Marzio.
In tale circostanza Caiella ha avuto modo di ringraziare don Francesco: «A nome dell’Associazione Maria Santissima della Bruna e della comunità della Festa rivolgiamo a don Francesco Di Marzio un sentito ringraziamento per il lavoro svolto, per la disponibilità, per l’impegno e per la visione con cui ha accompagnato questi anni. Il suo contributo resterà parte del cammino compiuto dalla Festa della Bruna».
La sua presenza ha contribuito a rafforzare la dimensione religiosa della Festa, riportando al centro il significato più autentico del 2 luglio: Maria che conduce a Gesù e una tradizione che trova nella fede il suo fondamento e la sua ragione più profonda.

A sostituire don Francesco nella figura di Delegato arcivescovile nell’Associazione Maria SS della Bruna è stato nominato Don Pasquale Giordano il cui compito sarà quello accompagnare il presidente Bruno Caiella e tutti i componenti del Consiglio di Amministrazione e del Comitato Festa della Bruna per i prossimi cinque anni custodendo l’autenticità di una devozione che unisce fede, storia e tradizione.
Don Donato attualmente è Vicario Episcopale per l’Evangelizzazione e la nuova Catechesi e da qualche giorno ha cessato nella sua funzione di Amministratore parrocchiale di San Rocco in Matera, in occasione dell’arrivo del nuovo parroco mons. Pierdomenico Di Candia.
Ma don Donato ha tanti altri incarichi; continua ad essere Vicario Episcopale per l’Evangelizzazione e la nuova Catechesi, è Membro del Collegio dei Consultori, è Membro del Consiglio Presbiterale, è Rettore del Santuario “Santa Maria della Palomba” in Matera, è Canonico del Capitolo Cattedrale e tanti altri incarichi minori. Ma ciò che va detto, e tutti i materani lo sanno, è che don Donato, da vero materano, è un super innamorato della Madonna della Bruna e della sua Festa quindi non poteva che essere la persona giusta per ricoprire l’impegnativo ruolo di Delegato arcivescovile.



Scrivi un commento