“Il mondo è qualcosa più che un problema da risolvere, è un mistero gaudioso che contempliamo nella giubilazione e nella lode”. Le parole dell’enciclica Laudato si’ di Papa Francesco trovano una traduzione concreta e quotidiana nell’impegno dei giovani e delle comunità parrocchiali.
Più che una semplice iniziativa ecologica, l’appuntamento si configura come un vero e proprio gesto d’amore verso la nostra “casa comune” e verso il territorio in cui viviamo. Prendersi cura di uno spazio pubblico significa riscoprire la bellezza della responsabilità condivisa, educando soprattutto le nuove generazioni a uno sguardo custode e attento sul creato.
In questo cammino, un ruolo centrale è svolto proprio dall’Oratorio (in questo caso dagli oratori della nostra diocesi) e dal volontariato: non semplici spazi o momenti di aggregazione ricreativa, ma veri e propri presidi di umanità, scuole di cittadinanza e fucine di fraternità. L’oratorio si conferma ancora una volta come il cuore pulsante della comunità cristiana sul territorio, un luogo in cui fede e vita si incontrano e si contaminano positivamente.
Il volontariato giovanile, in particolare, dimostra come le nuove generazioni non siano spettatrici passive, ma protagoniste attive del cambiamento. Chinarsi a raccogliere un rifiuto per strada, prendersi cura di un’area verde o di uno spazio degradato significa compiere un atto profondamente educativo e spirituale: è il “fare insieme” che genera legami, sconfigge l’indifferenza e restituisce dignità ai quartieri.
Attraverso gesti come il Clean Up, l’oratorio esce dalle sue mura per farsi prossimità concreta, ricordando a tutti che la cura della città è parte integrante della cura del prossimo e della costruzione del bene comune.


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