In Puglia e Basilicata “Non è un paese per cuochi”: il quiz a reti unificate tra gioco, risate e solidarietà

Oggi, lunedì 26 ottobre prenderà il via su 11 emittenti televisive pugliesi e lucane “Non è un paese per cuochi”, un format di cucina “a fornelli spenti”, scritto da Alessandro Tagliente e Michele Didone che ne cura anche la regia, condotto da Pako Carlucci, insieme ad Umberto Sardella e prodotto da Frog srl, con il supporto di una cordata di imprenditori, che hanno voluto sostenere l’emittenza locale.

A metà tra “Il pranzo è servito”, storico programma condotto dal mitico Corrado e “Avanti un altro” di Paolo Bonolis, “Non è un paese per cuochi” è un quiz a premi di taglio enogastronomico. In ogni puntata saranno impegnati due concorrenti, che si affronteranno a suon di giochi a risposta multipla o prove manuali sempre legate dal filo conduttore culinario, ma con divagazioni estemporanee in altri campi. Il vincitore in carica parteciperà alla puntata successiva, mentre il giocatore che avrà ottenuto un minor punteggio lascerà posto a un nuovo sfidante portandosi a casa una grande busta con i prodotti offerti dagli sponsor del programma. Il concorrente che vincerà la puntata del venerdì, l’ultima della settimana, porterà a casa un carrello della spesa pieno di prodotti ed un maxi buono spesa.

“È un programma che nasce durante il lockdown – ha spiegato il regista Michele Didone – dall’impegno della produttrice Rosanna Cannone della Frog srl. Lei ha lanciato a me e all’autore Alessandro Tagliente, l’idea di realizzare un format che parlasse dell’enogastronomia locale in quanto eccellenza del nostro territorio”.

Fondamentale per la realizzazione del quiz, format che di per sé è molto impegnativo a livello economico, è stata la rete di imprenditori che hanno scelto di supportare il progetto, spinti soprattutto dall’idea di sostenere l’emittenza televisiva locale. Caratteristica fondamentale, in questo periodo storico, è proprio che “Non è un paese per cuochi” andrà in onda su varie tv della Puglia e su TRM in Basilicata.

“Riferendoci a questi imprenditori possiamo parlare di un progetto ‘di welfare dell’emittenza locale’. Al posto di dare un capitale a una sola emittente, hanno scelto di distribuirlo a più tv, tra l’altro senza verificare il lavoro attraverso una puntata zero, ma basandosi sul background del cast. Infatti è un progetto che vede impegnate figure altamente professionali del territorio”.

Sono tanti gli elementi che rendono caratteristico il programma. Ad esempio le scenografie, che curate da Martino Carucci, nome noto nel settore, hanno la particolarità di essere atipiche rispetto al trend attuale; la figura del notaio, interpretato da Umberto Sardella, che per via del lockdown lavorerà in smart working.

Le puntate, 30 in tutto, andranno in onda dal lunedì al venerdì nella fascia “pranzo”, ma ad orari diversi per ogni emittente. Di sabato a pranzo ci sarà una puntata che raccoglierà il meglio della settimana e la sera, dal 31 ottobre, saranno proposte 6 speciali dal titolo “Non è davvero un paese per cuochi”, con la partecipazione di personaggi famosi pugliesi e lucani, il cui ricavato andrà in beneficenza.

Redazione

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