Infiorata del Corpus Domini

Riprende anche a Matera all’interno della Chiesa di Cristo Re, come la prima volta nella Basilica vaticana a Roma nel 1625, la tradizione dell’Infiorata. Potrà essere ammirata la Domenica del Corpus Domini per l’intera giornata.

Ci saranno i colori ed i profumi di ventimila petali di fiori contornati da duemila foglie di edera nella Chiesa di Cristo Re a Matera a disegnare l’infiorata che sarà allestita alla vigilia della Domenica del Corpus Domini.

Questa secolare tradizione viene fatta risalire all’iniziativa di Benedetto Drei, responsabile della Floreria vaticana, e di suo figlio Pietro, che usando “fiori frondati e minuzzati ad emulazione dell’opere del mosaico” realizzarono un tappeto di fiori davanti alle tombe dei Santi Pietro e Paolo nella basilica vaticana per rendere più bella e solenne la festa dei Patroni della città di Roma; era il 29 giugno del 1625.

A favorirne la diffusione dal secolo successivo in molte località del Centro e Sud Italia contribuì il desiderio di onorare in modo degno la Festa del Corpus Domini , istituita già nel 1264, dopo il miracolo eucaristico di Bolsena, da Papa Urbano IV che decise di estenderla dalla città di Liegi in Belgio a tutta la cristianità fissandone la celebrazione il giovedì seguente alla prima domenica dopo Pentecoste.

Si iniziarono così a stendere artistici tappeti di fiori lungo le vie cittadine per le quali sarebbe passata la solenne processione del Santissimo al termine della quale ai soli officianti era consentito di calpestare gli ornamenti floreali. Famose tra le altre le infiorate di Genzano (RM), di Spello (PG), di Bolsena (VT), di Alatri (FR).

Questo atto di devozione popolare, che si ripete da anni in diversi paesi lucani (particolarmente curata l’infiorata realizzata dalla comunità di Bella nel Potentino), giunge a Matera per iniziativa del parroco della Chiesa Cristo Re Padre Carlo Basile, membro della comunità francescana dei Frati Minori che vivono e si prendono cura da poco meno di un anno, su mandato del Vescovo, del Santuario della Madonna della Palomba.

Gli abbiamo chiesto di raccontarci del significato di questa iniziativa il cui valore va oltre la bellezza scenografica dell’opera:

“L’infiorata è una straordinaria forma artistica realizzata con petali di fiori e semi. I variopinti “tappeti” ornamentali, realizzati per la festività religiosa del Corpus Domini, si diramano lungo le vie e le piazze di città e paesi tra un tripudio di profumi e colori. Coloro che realizzano questi capolavori utilizzano migliaia di petali, essenze erboree, cereali, gambi e materiali naturali che vengono deposti sul manto . È un’opera che richiede coordinamento, lavoro di squadra e dedizione”.

Nel mio paese di origine Bracigliano, in provincia di Salerno, la tradizionale infiorata nacque quasi quindici anni fa e fu allestita soprattutto nella navata centrale della Chiesa Madre di San Giovanni Battista. All’inizio parve un’opera impossibile da realizzare per il sovrabbondante carico di lavoro da fare: con tanta pazienza si riuscirono a realizzare 6 disegni, tutti fatti con petali di fiori tagliuzzati. Alla prima esperienza eravamo solo in tre: iniziammo alle dieci di sera e terminammo alle quattro del mattino successivo”.

Uno potrebbe domandarsi come fare a trovare tutti i fiori necessari e come sostenerne il costo. Ed invece tutto è frutto di un dono gratuito: oggi come allora i fiori sono regalati dai fedeli, dai fiorai o raccolti nei giardini. Il significato è quello di contribuire, in un modo semplice e bello, alla realizzazione del tappeto di fiori sopra cui passa nel Giorno del Corpus Domini il sacerdote con il Santissimo Sacramento. Di tutto questo i fedeli sono contentissimi: con orgoglio e fede esprimono, nel gesto della donazione dei fiori, il loro amore per il Signore.”

Sono 14 i pannelli con temi attinti alle sacre scritture che saranno stesi lungo la navata della Chiesa di Cristo Re ad opera di una ventina tra scout, catechisti e fedeli; daranno il loro contributo anche due fiorai della città di Matera.

L’opera darà solennità e bellezza alla festa liturgica del Corpus Domini che quest’anno viene celebrata domenica 6 giugno.

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Erasmo Bitetti

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