Peregrinatio della Sacra immagine di Maria SS. della Bruna

La Festa di Maria SS della Bruna, ritornata dopo due anni di interruzione a causa della pandemia, quest'anno presenta alcune innovazione tra le quali l'opportunità di decentrare la Festa verso le periferie. Un'iniziativa che ha concretizzato questa volontà è stata la "Peregrinatio della Sacra immagine di Maria SS della Bruna" che ha visto il trasferimento della statua della Vergine Maria martedì 21 giugno dalla cattedrale alla Parrocchia San Giacomo.

Infatti, verso le 20,30 la comunità di San Giacomo ha accolto in maniera festosa la Madonna della Bruna portandola poi in processione, a spalla dai parrocchiani, da Via don Luigi Sturzo per Via Trabaci, Via Benedetto Croce ritornando infine nella chiesa parrocchiale di San Giacomo.

La comunità era presente con una marea di persone con varie rappresentanze: dalle associazioni parrocchiali a quelle cittadine come il CSI (Centro Sportivo Italiano), la Sezione dell’Avis di Matera, l’Associazione Amici della Grotta di Lourdes, l’Associazione Guardie di Onore di Gesù Eucarestia i quali tutti con striscioni, labari e gonfaloni procedevano in testa ai loro associati. I due parroci, della Parrocchia Cattedrale don Angelo Gallitelli – che ha accompagnato la Madonna fino a San Giacomo – al parroco della Parrocchia ospitante mons. Biagio Colaianni – che ha custodito il Sacro Simulacro fino al giorno seguente quando – percorrendo il percorso inverso, la Madonna della Bruna ha raggiunto “Casa Sua” in Cattedrale. Erano presenti altri sacerdoti della città, in primis il delegato arcivescovile dell’Associazione Maria SS della Bruna don Francesco Di Marzio sempre presente dalla partenza del giorno 21 fino al rientro in cattedrale il 22 giugno.

La processione di questa grande comunità parrocchiale era costituita da gente che procedeva ordinatamente in fila; ma c’era gente anche in carrozzella spinta da amici o familiari, oppure anziani che pur non essendo autonomi procedevano guidando i loro girelli, tutti in preghiera e canti accompagnati con il suono delle trombe ed anche di alcune chitarre.

Insomma, una mini-Festa della Bruna dove c’era tutto e mancava solo il Carro. Questa iniziativa possiamo dire che è stato un successo che senz’altro è un’esperienza da replicare nei prossimi anni non fosse altro perchè si fa vivere la Festa alle comunità ecclesili e cittadine in maniera più forte ed intima e si dà un assaggio di quella che sarà la Festa grande del 2 luglio a cui, peraltro, non tutti quelli che erano presenti a San Giacomo martedì sera potranno partecipare. Costoro potranno ben dire di aver vissuto la Festa della loro Protettrice dal vivo!

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Domenico Infante

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