VEGLIA DI PENTECOSTE

Sabato 4 giugno 2022

Parrocchia Cristo Re – Matera

Introduzione

Oggi guardiamo all’effusione dello Spirito, un evento meraviglioso che tocca il cuore degli apostoli e li introduce in un’esperienza intima e coinvolgente.  Un’esperienza dove secondo la descrizione che ne fa l’evangelista Luca, ci sono fenomeni esterni e visibili: il rumore, il vento impetuoso, il fuoco, il fragore. 

Il cenacolo per la Chiesa primitiva fu un evento sconvolgente, un fatto che modificò realmente – e in profondità – la vita di tutti e di ciascuno. Il soffio dello Spirito non è presentato come un venticello leggero (1Re 19,12) che accarezza delicatamente il viso ma come un “vento che si abbatte gagliardo” e scuote tutta la casa (At 2,2). Si tratta solo di un’immagine, ma intende in qualche modo rivelare quello che è avvenuto nel cuore degli apostoli. L’effusione dello Spirito fu come una cesura, tracciò un confine netto tra due storie. A nessuno era più consentito di barare, nessuno poteva più chiudersi in una sorta di placida indifferenza. Tutti si trovarono come catapultati nella strada, in mezzo agli uomini che, allora come oggi, cercavano di dare un senso al proprio vivere. Finiva così la luna di miele e cominciava per la Chiesa la fatica di stare nella storia con il cuore rivolto e in qualche modo già radicato nell’eterno.

Quello Spirito che dolcemente si era posato su Maria, ora veniva effuso in abbondanza alla presenza di Maria. Lo Spirito è dato a tutti e a ciascuno! La dimensione comunitaria non soffoca quella personale, il condividere la stessa storia non annulla la singolarità che appartiene ad ogni persona. Nella Chiesa ogni uomo riceve la possibilità di scoprire e vivere la propria vocazione. Cosicché nella Chiesa nessuno viene emarginato, nessuno è così povero da non avere nulla da dare, ciascuno ha ricevuto un frammento della luce divina e il compito di comunicarlo agli altri. Il dono dello Spirito è immediatamente legato al parlare: la paura lascia il posto alla coraggiosa testimonianza, l’ignoranza viene sostituita dalla fede che tutto illumina di nuova luce. Sospinta dallo Spirito, la Chiesa entra sulla scena del mondo ed annuncia la buona notizia allo stesso modo in cui Maria dopo aver ricevuto l’annuncio dell’angelo si mette in fretta in cammino verso la casa di Elisabetta.

Il dono dello Spirito si rivela nella parola, si potrebbe dire che lo Spirito diventa parola per mezzo degli apostoli. Non possiamo staccare lo Spirito dalla Parola né la Parola dallo Spirito: l’uno si rivela nell’altra. L’esperienza cristiana è fondata sul fecondo intreccio di queste due realtà: lo Spirito rinnova interiormente l’uomo e lo mette in grado di cantare un canto nuovo così come Maria nella casa di Elisabetta innalzerà a Dio il canto del Magnificat, piena dello Spirito Santo.

Canto:

Cel. Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.

Tutti: Amen

Cel. Il Signore della vita e dell’amore che fa nuove tutte le cose, sia con tutti voi.

Tutti: E con il tuo Spirito.

Cel. Fratelli e sorelle carissime, siamo riuniti in preghiera questa sera insieme con Maria, la Santa Vergine del Rosario, perché desideriamo tenere fissi i nostri cuori sul mistero dell’amore che nello Spirito Santo, fa nuove tutte le cose. Ci sentiamo come gli apostoli chiusi nel cenacolo in attesa della forza che rinvigorisca i nostri cuori stanchi e i passi vacillanti. Sappiamo da figli però di non essere soli. Abbiamo una Madre che con noi prega, intercede, supplica. All’inizio di questa veglia di preghiera invochiamo dunque con fede lo Spirito Santo per chiedere la luce necessaria ad illuminare i nostri cuori e le nostre menti per comprendere a quale bellezza e profondità Dio ci ha chiamati.

Invocazioni allo Spirito intercalate con il canto

Le invocazioni sono proposte da una coppia di sposi e da un consacrato/a per sottolineare la presenza nella Chiesa di entrambi le vocazioni.

Vieni Spirito Santo, sorgente viva e zampillante d’amore, dona agli sposi di essere intimamente uniti tra di loro, fa’ che siano “una carne sola”; dona loro fortezza nella prova, sicurezza nel cammino, perseveranza nell’amore perché possano amarsi ogni giorno di più, ogni giorno in modo sempre nuovo.

Vieni, Spirito di potenza, scendi con la tua forza sui giovani radunati questa sera e rendili docili alla Parola, pronti a rispondere alla chiamata alla santità, sempre vigilanti nell’accogliere la presenza del Padre.

Spirito di consiglio, soffio di Dio, scendi sulla tua Chiesa perché sappia essere per ogni famiglia una casa aperta e accogliente, un luogo di formazione e di ristoro dove attingere la grazia dei sacramenti e quella parola di speranza capace di vincere ogni difficoltà.

Vieni Spirito di verità, soffia con potenza nelle famiglie ferite, che vivono il dramma della separazione e dell’abbandono, del lutto e della malattia. Fa’ fiorire l’amore dove vi è odio, infondi la gioia dove vi è dolore, dona la pace al cuore di ciascuno.

Orazione

Cel. Dio e Padre di tutti gli uomini, tu sei la fonte inesauribile di ogni vita: nella santità e nella semplicità della prima comunità di apostoli tu ci doni l’immagine più viva di un’esistenza vissuta generosamente e con pienezza, secondo la tua volontà. Donaci oggi di lasciarci accompagnare dalla loro testimonianza e con l’aiuto e l’intercessione della Vergine Maria guidaci alle vette della santità. Per Cristo nostro Signore.

Tutti: Amen

Guida

Dio non ci lascia soli nel cammino esigente che ci chiama a percorrere come comunità ecclesiale. Ci dona la sua Parola che è lampada ai nostri passi e guida nel nostro cammino. Accogliamo solennemente il Lezionario che verrà portato in processione con il canto.

Il diacono che leggerà il Vangelo insieme ai lettori della Prima lettura e del Salmo che porteranno due ceri accesi, dal fondo della Chiesa all’ambone portano il Lezionario mentre si esegue un canto di ascolto. Esempio Shemà Israel o simile…

Guida

Il brano degli Atti contiene un riferimento molto suggestivo: “Venne all’improvviso dal cielo un fragore, quasi un vento che si abbatte impetuoso, e riempì tutta la casa dove stavano”. Questo Spirito, che colma, invade tutta la casa è lo stesso che un giorno ha colmato il grembo della Vergine Maria. È lo stesso Spirito che ha acceso i cuori di santi, missionari, apostoli, evangelizzatori. Lasciamoci anche noi riempire da questo Spirito. Esclamiamo con il salmista che “dell’amore del Signore è piana la terra” e infine nel Vangelo accogliamo Gesù, l’acqua viva che estingue ogni sete e colma ogni distanza.

Dagli Atti degli Apostoli (At 2,1-11)

Mentre stava compiendosi il giorno della Pentecoste, si trovavano tutti insieme nello stesso luogo. Venne all’improvviso dal cielo un fragore, quasi un vento che si abbatte impetuoso, e riempì tutta la casa dove stavano. Apparvero loro lingue come di fuoco, che si dividevano, e si posarono su ciascuno di loro, e tutti furono colmati di Spirito Santo e cominciarono a parlare in altre lingue, nel modo in cui lo Spirito dava loro il potere di esprimersi. Abitavano allora a Gerusalemme Giudei osservanti, di ogni nazione che è sotto il cielo. A quel rumore, la folla si radunò e rimase turbata, perché ciascuno li udiva parlare nella propria lingua. Erano stupiti e, fuori di sé per la meraviglia, dicevano: «Tutti costoro che parlano non sono forse Galilei? E come mai ciascuno di noi sente parlare nella propria lingua nativa? Siamo Parti, Medi, Elamìti; abitanti della Mesopotamia, della Giudea e della Cappadòcia, del Ponto e dell’Asia, della Frigia e della Panfìlia, dell’Egitto e delle parti della Libia vicino a Cirene, Romani qui residenti, Giudei e proséliti, Cretesi e Arabi, e li udiamo parlare nelle nostre lingue delle grandi opere di Dio»

Parola di Dio.

Salmo Responsoriale

Dal Sal 32 (33)

R. Dell’amore del Signore è piena la terra.

Retta è la parola del Signore

e fedele ogni sua opera.

Egli ama la giustizia e il diritto;

dell’amore del Signore è piena la terra. R.

Ecco, l’occhio del Signore è su chi lo teme,

su chi spera nel suo amore,

per liberarlo dalla morte

e nutrirlo in tempo di fame. R.

L’anima nostra attende il Signore:

egli è nostro aiuto e nostro scudo.

Su di noi sia il tuo amore, Signore,

come da te noi speriamo. R.     

Dal Vangelo secondo Giovanni (7,37-39)

Nell’ultimo giorno, il grande giorno della festa, Gesù, ritto in piedi, gridò: «Se qualcuno ha sete, venga a me, e beva chi crede in me. Come dice la Scrittura: Dal suo grembo sgorgheranno fiumi di acqua viva». Questo egli disse dello Spirito che avrebbero ricevuto i credenti in lui: infatti non vi era ancora lo Spirito, perché Gesù non era ancora stato glorificato.

Parola del Signore

Omelia

Le sette lampade della fede

Guida

Dopo aver ascoltato la Parola, spezzata per noi da Vescovo, siamo pronti a dare la nostra personale risposta ecclesiale allo Spirito che con l’aiuto di Maria viene a indicarci la strada per vivere la nostra vocazione. Vengono portate 7 lampade. Esse ci ricordano i sette sacramenti, le sette vergini sapienti che attendono lo sposo, i sette giorni della Creazione…indicano cioè la totalità e anche la bellezza della Chiesa. Ognuno con il suo carisma la rende più bella. Abbiamo la lampada della famiglia, la lampada dei giovani che si preparano alla Confermazione, la lampada dei bambini, la lampada della vita consacrata, la lampada degli anziani, la lampada dei sacerdoti, la lampada degli adolescenti.

Mentre vengono portate si esegue un canto. Si pongono in semicerchio davanti all’altare con la lampada accesa. Il Vescovo si alza e pronuncia questa preghiera di benedizione su di loro:

Padre Santo, fonte di ogni santità,

nel battesimo ci hai donato il tuo Spirito

che ci unisce in una sola carne al tuo Figlio:

in Lui, immagine dell’uomo nuovo,

la luce della santità risplende

in modo unico e irripetibile.

Accogliendo le sue parole

e camminando sulle sue orme

anche noi abbiamo la certezza

di rispondere alla tua chiamata.

Ora ti preghiamo, (stende le mani sulle sette persone)

dona a questi tuoi figli

per intercessione della Vergine,

un cuore docile per lasciarsi plasmare dallo Spirito,

una fede retta per accogliere ogni tua Parola,

una volontà decisa per camminare senza esitazione

nelle vie del Vangelo,

una carità operosa per servire

con sincera dedizione i fratelli che ogni giorno incontrano.

Per Cristo nostro Signore.

Le persone depongono le lampade ai piedi del Quadro della Vergine.

Cel. Il Signore ci ha donato il suo Spirito. Con la fiducia, la libertà, l’amore dei figli cantiamo insieme: Padre nostro.

Orazione del Presidente

Padre, conferma l’evento di grazia

che hai compiuto in questi tuoi figli

custodisci nei loro cuori

i doni del tuo santo Spirito

perché siano fedeli custodi della tua Parola

e coraggiosi testimoni di Cristo Crocifisso e risorto.

Egli vive e regna nei secoli dei secoli. Amen.

Benedizione

Cel. Il Signore sia con voi.

 Tutti: E con il tuo spirito.

Benedizione finale

Dio, sorgente di ogni luce,

che oggi ha mandato sui discepoli riuniti con Maria

lo Spirito consolatore,

vi benedica e vi colmi dei suoi doni.

Tutti: Amen.

Il Signore risorto

vi comunichi il fuoco del suo Spirito

e vi illumini con la sua Sapienza.

Tutti: Amen.

Lo Spirito Santo,

che ha riunito popoli diversi nell’unica Chiesa,

a imitazione della Vergine Maria,

vi renda perseveranti nella fede e gioiosi nella speranza

fino alla visione beata del cielo.

Tutti: Amen.

La benedizione di Dio Onnipotente,

Padre e Figlio e Spirito Santo,

discenda su di noi e con noi rimanga sempre.

Tutti: Amen.

Congedo

Cel. Andate in pace.

Tutti: Rendiamo grazie a Dio.

Canto: Magnificat

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Redazione

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