Sabato 13 giugno, nel salone parrocchiale di Metaponto, alle ore 11:00, si terrà una cerimonia di Intitolazione e inaugurazione del “Largo padre Valentino Gutierrez”. Saranno presenti:

– Porterà i saluti e introdurrà i lavori il vicario generale dell’Arcidiocesi di Matera-Irsina e amministratore parrocchiale di “San Leone Magno” di Metaponto don Angelo Gioia;
– Padre Domenico Marafioti S.J., professore emerito di Teologia Dogmatica nella Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale, Sez. San Luigi, Napoli;
– Dott.ssa Francesca Matarazzo, sindaco di Bernalda;
– Prof.ssa Dolores Troiano, già presidente Comitato “Amici di padre Valentino Gutierrez”;
– Don Pasquale Di Donna, cappellano Arsenale Militare Marittimo di Taranto;
– Dott. Salvatore Santalucia, vice presidente Comitato “Amici di padre Valentino Gutierrez”.
Nato a Bogotà il 13 settembre 1921, padre Valentino è entrato nella Compagnia di Gesù il 24 luglio 1938 nel noviziato di Vico Equense, è stato ordinato l’8 luglio 1951, ha pronunciato gli Ultimi Voti come coadiutore spirituale il 2 febbraio 1955, è deceduto a Grottaglie il 30 aprile 2016.
Il percorso di formazione della Compagnia di Gesù è tra i più lunghi e articolati della Chiesa cattolica. In genere, richiede dai 10 ai 12 anni prima di arrivare all’ordinazione sacerdotale, poiché è progettato per garantire una profonda maturazione spirituale, intellettuale e umana.
Infatti, per i primi 2 anni, nel noviziato, è previsto un discernimento spirituale tramite gli esercizi spirituali di 30 giorni, prove di pratica di servizio come ospedali, accoglienza, pellegrinaggio in povertà ed infine si prendono i Primi voti. Per i successivi 2-3 anni la formazione è incentrata su filosofia e scienze umane per dotare il gesuita degli strumenti necessari a comprendere e dialogare con il mondo contemporaneo. Successivamente, per ancora 2-3 anni, viene la fase di magistero con un’immersione nel lavoro apostolico “sul campo”, come l’insegnamento nei collegi o l’assistenza in opere sociali, per testare la tenuta vocazionale nella vita attiva. Viene poi il momento più lungo, quello della Teologia di 3-4 anni che caratterizza i gesuiti, focalizzato sulle discipline teologiche in preparazione diretta al ministero. Infine, arriva l’ordinazione presbiterale, preceduto attraverso un breve periodo di ordinazione diaconale, che conferisce il sacerdozio.


Tornando a padre Gutierrez, dopo il noviziato, resta a Vico Equense per un periodo di approfondimento ulteriore degli studi umanistici previsto nelle tappe della formazione dei gesuiti.
Dal 1943 al 1945 studia a Napoli i primi due anni di filosofia mentre per il terzo anno di filosofia si trasferisce a Gallarate fino al 1946. Vive un primo anno di magistero a Lecce presso l’Istituto Argento (liceo e convitto), come prefetto del refettorio, insegnante di francese e religione alle medie oltre che supplente per i professori assenti. Per il secondo anno di magistero è destinato a L’Aquila, presso il collegio d’Abruzzo. Qui è prefetto degli esterni e aiuto assistente nella Congregazione Mariana, dal 1947 al 1948.
Viene inviato nel 1948 a Napoli per lo studio della teologia e vi rimane fino al 1952. Nel 1952-53 vive il Terz’anno a Salamanca.
Al termine della Terza Probazione è destinato a Vico Equense, addetto della casa di esercizi, guida agli esercizi spirituali, insegna ai fratelli coadiutori. Dal 1954 al 1960 vive a Eboli (Salerno) presso il centro missionario S. Matteo con diversi incarichi: è promotore dei ritiri di perseveranza, prefetto spirituale dei gesuiti, si occupa delle persone che vivono in condizioni di disagio a Eboli, è promotore dell’Apostolato della Preghiera e della devozione per la Beata Maria Vergine tra i ragazzi e gli adulti.


Dal 1961 al 1968 è inviato prima a Bernalda, presso il centro missionario dell’Immacolata, dove aiuta il responsabile dei ritiri di perseveranza, si occupa della raccolta e distribuzione delle elemosine e di lavori in casa.
Successivamente è inviato a Metaponto, quando il centro missionario cambia sede, anche qui è promotore dei ritiri di perseveranza, incaricato di raccogliere elemosine e distribuirle, inoltre è incaricato della pastorale delle fabbriche in particolare nella zona industriale Valle Basento nell’azienda “Pozzi”, consultore di casa dal 1963.

Per un paio d’anni si reca in Colombia, precisamente a Medellin, come cappellano delle carceri e lavorando nell’apostolato sociale ma dipende comunque dalla residenza di Metaponto. A Metaponto dal 1970 al 1979 è impegnato in modo particolare nella pastorale delle fabbriche come cappellano del lavoro, nell’azienda “Ferrosud” e nei gruppi aziendali dell’A.d.P e degli “Assegnatari Ente Riforma”. Inoltre è economo nella “Serramarina”. Dal 1965 è consultore di casa.
Nel 1979 viene destinato a Taranto, dove resta fino al 1990, anche qui con diversi incarichi: cappellano del lavoro nelle fabbriche di Matera e cappellano dell’Arsenale, confessore dei fedeli in chiesa, consultore di casa dal 1988. Dal 1990 si trasferisce a Grottaglie dove ricopre alcuni nuovi incarichi che si aggiungono a quelli che già ricopriva: è cappellano presso i Vigili del fuoco, è impegnato in parrocchia con diversi ministeri, è dedito alla pastorale del lavoro nelle fabbriche di Matera.
Porta avanti questi incarichi fino ai primi anni Dieci del Duemila quando per motivi di salute si dedica ad incarichi in casa.






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