La Madonna delle Vergini. I materani, la fede e il pellegrinaggio

A Matera, nel mese di maggio, c’è una antica tradizione, un antico gesto di fede, quello del pellegrinaggio alla chiesa rupestre della Madonna delle Vergini. Quest'anno i festeggiamenti si terranno domenica 29 maggio. Il significato della Festa attraverso le parole dell'intervista fatta a mons. Pierdomenico Di Candia. Di seguito il programma dei festeggiamenti anno 2022

Ci sono prove, ai tempi della Chiesa delle origini, dell’esistenza di una grande festa in onore della Beata Vergine Maria che veniva celebrata il 15 maggio di ogni anno. Solo nel XVIII secolo il mese di maggio è stato dedicato alla Madonna nella sua forma attuale. Essa ha avuto origine a Roma, poi si diffuse nei collegi gesuiti, e da lì a quasi ogni chiesa cattolica di rito latino.

A Matera, nel mese di maggio, c’è una antica tradizione, un antico gesto di fede, quella del pellegrinaggio ad una chiesa rupestre chiamata Madonna delle Vergini. Determinare la sua origine è difficile, ma per i materani esiste da sempre.   

La chiesa della Madonna delle Vergini, in località Murgecchia, nel Parco della Murgia Materana, è una piccola chiesa a cui i materani sono molto legati.  L’unica tra le chiese rupestri ad essere aperta al culto, e l’ultima domenica di maggio è meta di un pellegrinaggio, in onore e in occasione della Festa della Vergine. Può essere raggiunta facilmente mediante due strade: quella di un sentiero, partendo da Porta Pistola, che attraversa il torrente e porta sull’altro versante della Gravina che occorre poi risalire.  Il tracciato più facile è quello dalla strada statale 7, subito dopo l’ingresso della Chiesa della Palomba, sulla destra, si percorre una strada sterrata fino in fondo dove si trova la chiesetta della Madonna delle Vergini.

La chiesa si presenta con una facciata in muratura su cui si osservano cinque nicchie nella parte mediana sopra la porta di ingresso; nella parte superiore, ricostruita sul finire del secolo scorso, vi è una nicchia più grande che ospita una statua della Madonna con Bambino realizzata da un artigiano locale.

La parte interna è stata scavata nella roccia ed è a pianta quadrata. L’altare maggiore, dipinto a finto marmo, ha la base decorata da una croce in rilievo di fattura seicentesca, mentre l’edicola sovrastante ospita un’immagine della Madonna. Degni di interesse sono, inoltre, un altare di pietra dipinta sulla parete di destra, mentre a sinistra si trova un’acquasantiera ricavata nella roccia tufacea. Questo semplice luogo di culto, come altri nella stessa zona, è parte di un complesso rupestre costituito da grotte che inizialmente venivano utilizzate come ricovero per gli animali. I materani sono molto affezionati al culto della Madonna delle Vergini, la protettrice dell’area della Murgia Materana.

I festeggiamenti in suo onore vengono celebrati l’ultima domenica di maggio. Ancora oggi la chiesa si raggiunge in pellegrinaggio come si faceva anticamente. I pellegrini si radunano a Porta Pistola ai piedi della Civita e percorrono a piedi il sentiero che dai Sassi attraversa il torrente Gravina fino a raggiungere la chiesa. Durante il percorso si incontrano e si visitano le chiese rupestri: della Madonna di Monte Verde, della Madonna degli Angeli, della Madonna dei Derelitti e l’antica chiesa di Sant’Elia. Dopo il rito religioso i festeggiamenti proseguono con la processione attorno alla chiesa e si conclude con i tradizionali fuochi pirotecnici. Negli anni cinquanta c’era la tradizione tra gli artigiani, di visitare la chiesa tutti i lunedì del mese di maggio, giorno di chiusura delle attività, e nell’ultima domenica di maggio si svolgeva la processione. Alcuni di loro, si tramanda, a scioglimento dei voti fatti alla Madonna per grazie ricevute, si recavano scalzi, digiuni e strisciando in ginocchio e con la lingua per terra lungo la fila di mattonelle maiolicate che dall’ingresso della chiesa arrivano all’altare.

Rettore della chiesa è Mons. Pierdomenico Di Candia, al quale rivolgo alcune domande:

Dopo due anni di pandemia e lo scoppio della guerra in Ucraina quale significato dare in questo maggio 2022 al pellegrinaggio e alle celebrazioni in onore della Madonna delle Vergini?

Credo che il primo significato sia costituito proprio dalla volontà di riprendere con rinnovato vigore una tradizione ed una espressione di fede cara al popolo materano. Si vuol dare quindi un segno di speranza, ma anche fare un atto di affidamento alla protezione materna di Maria per questi tempi nei quali dominano sentimenti di ansia e timore a causa del venir meno della pace in Ucraina e in tante altre parti del mondo.

Il pellegrinaggio parte da Porta Pistola, considerato ciò che il mondo sta vivendo, sarebbe pensabile iniziare il pellegrinaggio partendo dalla Cattedrale?

Sarà difficile quest’anno partire da Porta Pistola per motivi tecnici. In futuro si potrà pensare di dare un segnale ulteriore con un itinerario diverso e più rispondente ai tempi.

C’è un ricordo, un messaggio o un evento, degli anni precedenti, che può risultare attuale oggi?

Penso che chiunque abbia partecipato al pellegrinaggio o alla festa o si sia soffermato semplicemente per qualche tempo in preghiera presso la chiesa della Madonna delle Vergini abbia potuto gustare la pace che viene dal luogo sacro e dalla presenza materna di Maria. Cose di cui oggi abbiamo tutti tanto bisogno.

Quale messaggio sente di dare alla città a poco più di dieci giorni dalle celebrazioni?

Il messaggio della speranza: che ognuno di noi possa sentire, come l’apostolo Giovanni, le parole di Gesù: “Ecco tua madre!” Dove c’è la Madre c’è famiglia, c’è comunità, c’è pace!

PROGRAMMA DEI FESTEGGIAMENTI ANNO 2022

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Marino Trizio

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