A marzo dello scorso anno, in occasione della Giornata mondiale dell’acqua, ha preso il via l’iniziativa “Filo verde per un Giubileo sostenibile”, eventi di ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) e del SNPA (Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente) nella cornice ideale del percorso giubilare 2025, per riflettere su ecologia, scienza e fede,che ha coinvolto tutto il territorio italiano a livello regionale attraverso incontri, seminari, percorsi naturali, celebrazioni cittadine, con un evento nazionale a Roma in chiusura del percorso. L’iniziativa, del 2025, ha visto singole Arpa/Appa, che in accordo con le diocesi locali, hanno attivato incontri di comunicazione e di sensibilizzazione sui temi ambientali e quelli della fede, l’ecologia e il creato, la scienza e la religione.
L’incontro conclusivo di Roma, si è tenuto sull’argomento “Ambiente e Creato” con una riflessione approfondita e autorevole, che ha preso spunto dall’esortazione apostolica delle due Encicliche “Laudato si” e “Laudate Deum” di papa Francesco come occasione per incrociare i ragionamenti con quanto emerge dalle ricerche scientifiche, dalle politiche, dalla percezione dei cittadini e in particolare dei ragazzi e delle ragazze, riguardo alla globalità delle azioni umane nel contesto ecologico e della fede.
In continuità con ilFilo verde per un Giubileo sostenibile: “La Strategia europea per la biodiversità al 2030 invita le città con più 20.000 abitanti a dotarsi di un “Piano del verde urbano”, strumento di pianificazione che determina l’assetto degli spazi verdi e blu, intrecciando i vari temi della sostenibilità urbana, in una visione di medio-lungo termine. L’Istituto Ispra, periodicamente, aggiorna e diffonde le informazioni sulle azioni delle amministrazioni locali”. (Dall’ISPRA – Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale)
Il Piano comunale del verde (o Piano urbano della natura) costituisce uno strumento di pianificazione fondamentale per orientare le scelte urbanistiche verso la tutela e l’incremento in quantità e qualità delle infrastrutture verdi e blu, intese come “rete di aree naturali e seminaturali pianificata a livello strategico con altri elementi ambientali, progettata e gestita in maniera da fornire un ampio spettro di servizi ecosistemici”(Commissione Europea, 2013).
Previsto dalla Strategia europea per la biodiversità al 2030, che raccomanda alle città con almeno o superiori ai 20.000 abitanti, di adottare “ambiziosi Piani della natura” (Commissione Europea, 2021), il Piano del verde è uno strumento fondamentale a disposizione dei Comuni per definire, in una visione di medio-lungo termine, l’assetto degli spazi verdi e blu come vera e propria infrastruttura naturale al servizio della qualità della vita e dell’ambiente in città.
La recente pubblicazione ISPRA “I Piani comunali del verde: strumenti per riportare la natura nella nostra vita?” : (https://www.isprambiente.gov.it/it/pubblicazioni/quaderni/ambiente-e-societa/i-piani-comunali-del-verde-strumenti-per-riportare-la-natura-nella-nostra-vita) promossa e curata dalla Sezione Aree urbane, si concentra proprio su questo importante strumento con l’obiettivo di comprenderne contenuti, strategie e potenziale trasformativo per territori più sani, inclusivi e resilienti. Dall’analisi delle esperienze di 10 città italiane emerge una nuova visione di città che, partendo dal capitale naturale e dal patrimonio verde (Verde storico: Parchi e giardini di valore culturale e paesaggistico; Verde attrezzato: Parchi urbani e periurbani, aree gioco, giardini di quartiere e strutture sportive all’aperto; Verde di arredo e viabilità: Alberature stradali, viali alberati, aiuole e rotatorie; Verde privato: Giardini condominiali, orti urbani, terrazze e pareti/tetti verdi; Aree boschive e agricole: Boschi urbani, aree incolte e fasce tampone boscate; blu (insieme di corpi idrici e di tutte le reti di gestione delle acque che, in sinergia con il verde, regolano il microclima e gestiscono il rischio idraulico), finisce con l’intrecciare tutti i temi chiave della sostenibilità urbana, attraverso strategie volte a combinare l’incremento del verde pubblico con la giustizia ambientale, la riduzione drastica del consumo di suolo con l’adattamento ai cambiamenti climatici, il ripristino della connettività ecologica con la promozione della salute e la mobilità attiva, la rigenerazione delle aree dismesse con la valorizzazione della multifunzionalità agricola, il monitoraggio della biodiversità e la cura del verde con la cittadinanza attiva.
I Piani della natura svolgeranno un ruolo significativo nel concorrere all’attuazione e alla definizione in termini qualitativi degli obiettivi relativi agli ecosistemi urbani, introdotti dalRegolamento europeo di ripristino della natura adottato nel 2024, per questo è importante monitorarli. La Guidance for Urban Nature Plans, è il documento redatto dalla Commissione Europea (2024) e contiene indicazioni operative per guidare l’elaborazione dei Piani della natura. Anche le Linee guida per una gestione sostenibile del verde urbano pubblicate nel 2017 dal Comitato per lo sviluppo del verde pubblico presso il MASE indicano i contenuti minimi che deve avere un Piano del verde. Sono in continuo aumento i Comuni che si stanno dotando di un Piano del verde, con l’ampia partecipazione dei cittadini, segno della crescente attenzione verso questo tema. L’osservatorio aggiorna costantemente l’elenco dei Comuni italiani (capoluogo di provincia e non) che hanno approvato il Piano urbano della natura, mettendo a disposizione della città la relativa documentazione tecnica e la specifica sitografia istituzionale. Come risulta dall’elenco dei comuni italiani redatto dall’ISPRA, Matera non ha un Piano del verde urbano. Il nuovo Sindaco e l’Assessore competente sono a conoscenza della Strategia europea per la biodiversità al 2030 che invita le città con più 20.000 abitanti a dotarsi di un “Piano del verde urbano? Se ne sono a conoscenza, intendono avviare un percorso ampiamente partecipato per dotarsene, considerando i tanti riconoscimenti internazionali ricevuti?
Si avrà attenzione e ci saranno risposte per tale richiesta che riguarda il benessere della città?





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