Oratori e centri estivi: sono beni comuni. Finalmente la legge riconosce il loro inestimabile valore educativo e sociale

Il commento di Nico Paolangelo, Consigliere Nazionale ANSPI e Presidente Zonale di Matera-Irsina. Seguiranno nelle prossime settimane i racconti delle esperienze oratoriane di questa estate nella nostra diocesi.
Festa degli Animatori degli Oratori (Scanzano Jonico, 06/06/2026)

Con l’approvazione della nuova legge sull’educazione non formale (Disegno di Legge S. 1766), l’ordinamento italiano potrà riconoscere finalmente in modo formale ed esplicito ciò che chi vive e anima i territori sperimenta ogni giorno sul campo: gli oratori, i centri estivi e le realtà associative sono veri e propri beni comuni e presidi educativi insostituibili.

Si può guardare a questo traguardo con grandissima fierezza e soddisfazione. Troppo spesso gli oratori sono stati liquidati nell’immaginario collettivo come semplici luoghi di svago o passatempi estivi. Questa legge restituisce invece la giusta dignità a spazi che rappresentano una vera e propria palestra di vita, un luogo in cui si coltivano la socialità, l’inclusione, i valori cristiani e civili, e la cittadinanza attiva.

Al centro di tutto questo ci sono loro: gli animatori, i volontari e gli educatori. È fondamentale che venga riconosciuto istituzionalmente e socialmente il loro straordinario impegno, la dedizione e la passione con cui ogni giorno donano il proprio tempo per far crescere i nostri ragazzi. Sono loro il vero cuore pulsante e il motore inarrestabile di ogni oratorio.

In un tempo segnato dalla frammentazione dei legami sociali e dalle sfide educative che le famiglie si trovano ad affrontare quotidianamente, l’oratorio risponde a un bisogno fondamentale. Questo provvedimento ribalta la prospettiva, sancendo nero su bianco che investire sui nostri spazi e su chi li anima significa investire sul futuro della nostra società e dei nostri giovani.

Si tratta di un punto di partenza storico, ma fondamentale, che ora va completato.

Animatori all’opera in occasione della Festa diocesana delle Famiglie (Matera, Piazza San Francesco, 30/06/2026)

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