Sant’Agnese: un ottavario ricco di spiritualità e partecipazione comunitaria

Otto giorni di festeggiamenti per sant’Agnese: quella che per tradizione si chiama festa “esterna” ha portato la santa vergine martire romana e i parrocchiani in giro per tutto il territorio della parrocchia, con una sosta alla RSA “Villa Anna”, offrendo forti momenti di spiritualità ma anche di convivialità e allegria senza dimenticare i piccoli.

Domenica 19 aprile con la celebrazione delle 11:30 la comunità di Sant’Agnese insieme al parroco don Nino Martino ha dato ufficialmente il via ai festeggiamenti “esterni” in onore della santa martire Agnese.

È il card. Feroci che dà il tono e il via alla festa

A presiedere la celebrazione il cardinale Enrico Feroci, presidente in quiescenza della Caritas romana, ospite del nostro arcivescovo mons. Benoni Ambarus. Il parroco ha colto l’occasione della sua presenza per inaugurare il nuovo impianto campanario, realizzato grazie alla generosità dei parrocchiani: all’ingresso della chiesa “grande” – così la comunità chiama la chiesa parrocchiale intitolata a San Luigi Maria Grignion da Montfort – un’epigrafe riporta i nomi dei benefattori ed è stata scoperta dal cardinale stesso.

Il parroco e alcuni ministranti con il cardinale Feroci

Il card. Feroci ha ringraziato la comunità per la bella accoglienza e la compostezza della celebrazione; ha esordito durante l’omelia in modo ironico con la citazione “Chi è costui?”, per presentarsi: ha raccontato all’assemblea dei suoi sessantuno anni di sacerdozio, dei servizi svolti nella diocesi di Roma e dell’amicizia che lo lega al nostro arcivescovo. Ha riferito, inoltre, di essere rimasto positivamente impressionato dalla comunità diocesana che più volte aveva già incontrato nelle giornate precedenti, per la fede che la contraddistingue ma – ha sottolineato – “essere cristiani non vuol dire aver imparato una dottrina, aver ascoltato belle parole o fare bei gesti – ‘porgi l’alta guancia’ – ma aver incontrato ‘qualcuno’, Cristo, il Figlio di Dio, una presenza che si è fatta carne e che cammina accanto a ciascuno”. Alla comunità presente, il cardinale ha rivolto l’invito a mettersi in ascolto della Parola e ad essere segno tangibile e visibile dell’amore di Dio.

Inoltre, a proposito della festa della santa martire Agnese, ha sottolineato come “il santo è colui che ha contemplato il mistero di Dio, strumento in grado di far conoscere ai fratelli la ricchezza di Dio stesso, chiamato ad essere seme di speranza”.

Agnese, martire cristiana dei primi secoli, è espressione di una fede che passa attraverso la consegna della propria vita: immediatamente il pensiero del card. Feroci è andato a un caro amico sacerdote che nel febbraio del 2006 veniva ucciso nella sua piccola chiesa in Turchia, che nonostante la consapevolezza del pericolo, lì in quella terra, crocevia delle grandi religioni, si è speso come testimone dell’unico Dio che ci rende tutti fratelli bisognosi di pace.

A conclusione del suo intervento il cardinale ha esortato la comunità a non lasciare che questi momenti di festa, espressione di quella religiosità popolare che è patrimonio prezioso della Chiesa, vengano strumentalizzati e snaturati rischiando di diventare poco autentici.

Messe e processioni in piazze, luoghi di rilievo e per le strade del rione

La festa si è protratta per tutta la settimana, toccando i quartieri circostanti la parrocchia con due messe celebrate all’aperto, trasformando spazi pubblici in chiese a cielo aperto: come le prime comunità cristiane che non avevano spazi sacri dedicati ma non rinunciavano alla frazione del pane… è questo lo spirito che anima le celebrazioni itineranti che contraddistinguono la festa primaverile dedicata a sant’Agnese.

Martedì 21 aprile, la statua della santa con tanti fedeli in processione ha fatto tappa, partendo dalla parrocchia, presso la residenza per anziani “Villa Anna” accolta in maniera festosa dagli ospiti che hanno gioito del momento conviviale e partecipato all’Eucarestia. Nella riflessione, il parroco ha sottolineato l’attenzione che la comunità intera deve avere per tutti coloro che vivono momenti di difficoltà o di solitudine legati all’età e alla malattia. Dopo la messa la processione ha proseguito il suo giro nel quartiere San Francesco accompagnato dalla bassa musica città di Montescaglioso.

La banda della bassa musica di Montescaglioso

Mercoledì 22, la statua di santa Agnese è stata accolta nel quartiere di Agna Le Piane dove si è svolta la celebrazione eucaristica che ha visto la partecipazione di un buon numero di fedeli che in modo composto, nonostante le condizioni metereologiche non proprio favorevoli, hanno condiviso la Parola e l’Eucarestia. Dopo la messa la processione ha toccato le vie del quartiere per far ritorno in parrocchia.

Giovedì 23 aprile, dopo la celebrazione in parrocchia, sant’ Agnese ha fatto visita al quartiere di Agna, addobbato a festa per il passaggio della processione.

Venerdì 24 aprile è stato dedicato, oltre che alla celebrazione dell’Eucarestia in parrocchia, dove la statua di sant’Agnese troneggia in tutta la sua delicata bellezza di fanciulla inviolata, ad un momento conviviale; il comitato feste, capeggiato dal parroco, ha pensato ai più piccoli con un quadrangolare di calcio e pallavolo a conclusione dei quali, sui campetti si è potuto gustare “panino e bevanda”.

L’effige della santa in parrocchia

Sabato 25 aprile, nel primo pomeriggio Piazza Sant’Agnese ha risuonato delle grida festanti dei più piccoli ancora protagonisti con la presenza di intrattenimento e palloncini. La celebrazione della messa vespertina è stata presieduta da don Antonio Lopatriello, parroco alla “Mater Ecclesiae” di Bernalda.

Ad allietare la serata il comico lucano Dino Paradiso che ha trasformato la piazza parrocchiale in un teatro a cielo aperto.

Il cuore della festa: domenica 26 aprile

Il cuore della festa è stato domenica 26 aprile con la celebrazione vespertina anticipata di mezz’ora per permettere di portare in processione la santa lungo le vie del quartiere Cappuccini. Un imprevisto ha impedito a mons. Intini, già vescovo di Tricarico e oggi vescovo dell’Arcidiocesi di Brindisi-Ostuni, di presiedere la celebrazione poi sostituito dal parroco don Nino.

Dopo aver riportato la statua accompagnata dai suoi devoti in parrocchia, la serata si è conclusa con il concerto della cover band “Queenuendo” e l’estrazione dei premi della lotteria che ha tenuto tutti col fiato sospeso fino alle 23:30.

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