Solennità del Corpus Domini. Giovedì 4 giugno a Matera la concelebrazione diocesana e la processione eucaristica

Un caloroso invito alla partecipazione a questo evento diocesano che ci richiama alla fede nell’Eucaristia, in particolare nella presenza del Corpo e del Sangue di Cristo nelle specie eucaristiche, così come veniva confermato nel miracolo di Bolsena. In segno di comunione con gli ammalati o con coloro che fossero impossibilitati a viverle in presenza, la celebrazione e la processione eucaristica verranno trasmesse in diretta streaming.
Processione eucaristica del Corpus Domini, giovedì 19 giugno 2025

Ci prepariamo a vivere uno dei momenti più attesi e vissuti dalla comunità cristiana locale: la Solennità del Corpus Domini, una ricorrenza che non conosce inflessioni nella partecipazione e nel profondo sentire del popolo di Dio.

L’appuntamento è fissato per giovedì 4 giugno alle ore 18:00, con la Solenne Celebrazione Eucaristica in Cattedrale presieduta dall’arcivescovo Benoni Ambarus e concelebrata dall’intero presbiterio diocesano. A seguire, la processione eucaristica per le vie del centro cittadino, partendo da Piazza Duomo e muovendo per via Duomo, via delle Beccherie, via XX Settembre, via del Corso, via San Francesco e Piazza del Sedile, per poi fare ritorno in Piazza Duomo per la solenne benedizione finale.

Il Vicario Generale, don Angelo Gioia, e il Direttore dell’Ufficio Liturgico Diocesano, don Antonio Di Leo, rivolgono un caloroso invito alla partecipazione al popolo di Dio in tutte le sue componenti.

Inoltre, nello stesso spirito di comunione con la comunità diocesana, per raggiungere i fratelli e le sorelle ammalati o impossibilitati a vivere questi momenti in presenza, l’intero evento (Santa Messa e processione eucaristica) sarà trasmesso in diretta streaming a partire dalle ore 18:00 sul canale YouTube di “Logos – Le ragioni della Verità”, rivista digitale della diocesi, al link seguente: https://www.youtube.com/@logosmatera9192/streams.

“Portando Cristo nel grembo,
Maria è divenuta il primo ostensorio di lui,
ha inaugurato le processioni del Corpus Domini,
ed è andata a portare annunci di liberazione ai parenti lontani”.

“Maria, donna missionaria” (Don Tonino Bello, “Maria, donna dei nostri giorni”)

La prossima domenica sera, inoltre, un’ulteriore processione eucaristica si snoderà nei diversi centri della diocesi.

Processione eucaristica del Corpus Domini, giovedì 19 giugno 2025

Significato teologico e origini storiche

Se il Giovedì Santo la Chiesa guarda all’Istituzione dell’Eucaristia e al sacrificio d’amore di Cristo per l’umanità tutta, nel Corpus Domini l’attenzione si sposta sulla relazione tra l’Eucaristia e la Chiesa, suo Corpo Mistico e sull’adorazione di questo grande mistero. Ascolteremo nel brano del Vangelo: “Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue rimane in me e io in lui e vivrà in eterno” (cf Gv 6,51-58).

La festa affonda le sue radici nel Belgio del XIII secolo. Nel 1208 la beata Giuliana di Retìne, a Liegi (Belgio), ebbe la visione di un disco lunare splendente, deformato però da una zona rimasta in ombra, ad indicare, secondo una rivelazione divina, che la Chiesa del tempo mancava di una solennità in onore del SS. Sacramento..

A livello locale, in Centro Europa si iniziava a celebrare una festa del Santissimo Sacramento; la spinta definitiva arrivò però nel 1263 con il celebre Miracolo Eucaristico di Bolsena: mentre l’incredulo sacerdote Pietro da Praga era in cammino verso Orvieto — dove allora risiedeva il papa Urbano IV — per chiedergli la dispensa dal ministero, e celebrava la Messa a Bolsena, lì l’ostia consacrata iniziò a sanguinare copiosamente, bagnando il corporale, la tovaglietta che il sacerdote stende sull’altare al momento dell’offertorio. Davanti al miracolo il sacerdote si ravvide e altro fu l’oggetto del colloquio con il Pontefice. Per custodire quella preziosa reliquia venne eretto il Duomo di Orvieto, capolavoro d’arte gotica, dove il corporale è tuttora visibile (a Orvieto, ancora oggi nella processione eucaristica del Corpus Domini è portato in processione il corporale del miracolo di Bolsena).

L’11 agosto 1264, Papa Urbano IV estese la festa alla Chiesa Universale con la bolla Transiturus.

Una tradizione e una devozione che non conoscono pausa quella della celebrazione comunitaria e della processione eucaristica, interrotte soltanto da eventi di forza maggiore, come la pandemia nel 2020, che oggi si esprime nel mondo con tradizioni uniche — come le celebri “infiorate” di Orvieto o i grandi eventi internazionali, tra cui l’ultimo Congresso Eucaristico Internazionale in Ecuador (2024) — e che in molte nazioni (tra cui Spagna, Germania e Svizzera) conserva tuttora lo status di festa civile.

Scrivi un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

For security, use of Google's reCAPTCHA service is required which is subject to the Google Privacy Policy and Terms of Use.