27° Congresso Eucaristico Nazionale: meno tre!

A tre mesi dall'inizio del CEN 2022, proponiamo alcune indicazioni utili alla preparazione a questo grande evento che vivremo in settembre prendendo spunto dalla catechesi che la prof. Maria Pina Rizzi ha tenuto nell'ambito del mini-congresso eucaristico della "Zona Sud" della forania di Matera.

Prepariamoci a “tornare al gusto del pane”

Mancano tre mesi al tanto atteso evento che ospiterà la nostra Chiesa locale e che nuovamente porrà sulla nostra città i riflettori di tutta Italia.

Mentre la Segreteria Operativa sta curando nei dettagli la logistica dell’intera settimana 18-25 settembre, le parrocchie della “zona Nord” e della “zona Sud” della nostra città hanno organizzato ognuna un mini congresso come momento intenso di spiritualità e preparazione al CEN.

A tutti è chiesto di prepararci a questo momento per viverlo in modo fruttuoso e consapevole.

Ma cos’è il CEN?

“I congressi eucaristici, introdotti in tempi recenti nella vita della Chiesa come manifestazione tutta particolare del culto eucaristico, […] [sono] una sosta d’impegno e di preghiera, a cui una comunità invita la Chiesa universale, o una Chiesa locale le altre Chiese della medesima regione o della stessa nazione o del mondo intero, per approfondire insieme un qualche aspetto del mistero eucaristico e prestare ad esso un omaggio di pubblica venerazione, nel vincolo della carità e dell’unità” (dal Messale Romano).
Primo congresso eucaristico: Lille 1881, a scala internazionale, in un contesto di anticlericalismo – favorito dalla rivoluzione industriale, operaia e dalla soppressione napoleonica degli ordini religiosi – e di giansenismo, in un Paese che vedeva nel contempo diffondersi la devozione per l’Eucaristia.

L’Italia è stata il primo paese che ha raccolto l’invito a celebrare i congressi a livello nazionale. Siamo così giunti alla 27^ edizione.

Come prepararci al Congresso Eucaristico?

In seno al mini-congresso della Zona di Matera Sud, nell’interessante catechesi che ha tenuto nella chiesa di S. Rocco lo scorso 17 giugno, la prof. Maria Pina Rizzi, ha sottolineato tre modalità utili nella preparazione ad un Congresso eucaristico:

  1. una più intensa catechesi sull’Eucaristia, specialmente in quanto mistero di Cristo vivente e operante nella Chiesa; tale catechesi sia adatta alla capacità recettiva dei vari ambienti (bambini, giovani, adulti…);
  2. una più attiva partecipazione alla liturgia, che promuova il religioso ascolto della parola di Dio e il senso fraterno della comunità;
  3. una solerte realizzazione di opere sociali che favoriscano la promozione umana e la dovuta comunanza di beni anche temporali, sull’esempio della primitiva comunità cristiana assidua nella frazione del pane e nella vita fraterna. In tal senso il Congresso eucaristico è un evento sociale.

Inoltre, non meno utile, riflettere sulle parole che esprimono il tema del congresso: “Torniamo al gusto del pane”.

Tornare: un verbo che rimanda all’episodio del “figliol prodigo”, al raggiungimento di un luogo in cui magari siamo stati bene.

Gustare: un verbo caro agli autori spirituali (diceva sant’Ignazio di Loyola: “Non il molto sapere sazia e soddisfa l’anima, ma il sentire e gustare le cose internamente”), che esprime il valore pregiato di ciò che si mangia, assaporandolo lentamente, assimilandolo, per farci noi poi nutrimento per chi abbiamo accanto.

Pane: alimento essenziale, che rimanda alla fuga dall’Egitto. Ma anche conviviale, del pranzo della festa, come anche l’inno ci ricorda.

Proprio una meditazione sull’inno del Congresso – anche su questo la Prof. Rizzi si è soffermata e insieme a parte della platea ha provato a cantarlo – può essere un’altra modalità per preparaci a questo evento. Testo e musica sono disponibili al link: https://www.congressoeucaristico.it/inno/.

Dopo il Congresso?

Abbiamo detto che il congresso eucaristico ha valore sociale. Ecco che il nostro Arcivescovo ha già pensato ad alcuni frutti tali da rendere il congresso un evento di tale valenza. In particolare:

  1. L’inaugurazione della nuova e moderna mensa della fraternità “D. Giovanni Mele, a Matera, con 120 posti a sedere: luogo di fraternità e d’incontro, aperto a tutti coloro che vogliono condividere momenti di comunione con chi vive momenti di fragilità;
  2. La nascita della cooperativa dei migranti, accolti nella casa della dignità “Betania”, a Serramarina, comprata con il contributo della CEI, per combattere il caporalato sul territorio. La Coop. inizierà la produzione del vino per la S. Messa: ad ogni sacerdote al termine del Congresso sarà consegnata una bottiglia di vino;
  3. L’apertura della Casa per autistici, “Don Leonardo Selvaggi” a Pisticci. È un monastero completamente ristrutturato e messo a disposizione di una associazione di Scanzano Jonico che si occupa di persone autistiche;
  4. L’inaugurazione di nuovi spazi del polo culturale per la Biblioteca, l’Archivio storico e il Museo Diocesano, pienamente coscienti che la cultura è carità.

Non meno opportuno, al di là del “fare”, è continuare a coltivare una dimensione eucaristica della spiritualità. Ad esempio, in alcune comunità da oltre un anno l’evento viene preparato con adorazioni eucaristiche settimanali e le stesse avranno luogo anche dopo il CEN 2022.

Allora, buona preparazione al Congresso e buon Congresso a tutti!

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Giuseppe Longo

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