Assemblea Generale CEI: mons. Benoni Ambarus eletto presidente della Commissione per il servizio della carità e la salute e di Caritas Italiana

Mons. Benoni Ambarus eletto Presidente alla Commissione Episcopale per il servizio della carità e la salute e Presidente della Caritas Italiana durante i lavori della 82^Assemblea Generale della CEI.

L’Assemblea Generale della CEI (Conferenza Episcopale Italiana) è l’organo principale in cui si riuniscono tutti i vescovi italiani per decidere insieme orientamenti e scelte comuni per la Chiesa in Italia. Molteplici sono i compiti su cui opera la CEI e tra questi i principali sono la definizione delle linee pastorali nazionali; l’elezione dei vescovi a presidenti di commissioni, membri di organismi pastorali; il coordinamento delle iniziative e risorse a livello nazionale su temi ecclesiali e sociali; il coordinamento del cammino delle diocesi italiane stabilendo priorità e obiettivi condivisi. L’Assemblea generale si riunisce periodicamente, almeno due volte all’anno, e spesso l’apertura dei lavori è caratterizzata dalla presenza del Papa.

Anche la 82^ Assemblea Generale, riunitasi il 25 maggio scorso sotto la presidenza del cardinale Matteo Zuppi, è stata caratterizzata dalla presenza di Papa Leone XIV a circa un anno dalla sua elezione per cui il presidente, nella introduzione ai lavori, ha ricordato il suo primo annuncio dalla Loggia delle Benedizioni della Basilica di San Pietro:  «Pace a voi» (Gv 20,19). “Non un semplice saluto, ma l’annuncio del Risorto alla comunità: la parola che apre le porte chiuse, fa superare la paura, rimette in cammino, fa gustare oggi quello che non finisce e di cui abbiamo bisogno”.  

Zuppi prosegue nella sua introduzione evidenziando che il mondo oggi si presenta più fragile, segnato da individualismi e con un marcato indebolimento del diritto internazionale. Esprime gratitudine al Santo Padre per la sua mitezza, fermezza e capacità di costruire unità, “mitezza che è la vera forza di cui il mondo ha bisogno, per la fermezza con cui affronta i problemi e crea unità, per la pazienza con cui ci richiama a essere comunione”.

Inoltre, esprime gratitudine al Papa per il dono dell’Enciclica “Magnifica humanitas”, accolta come faro nel buio culturale e nella violenza sempre ricorrente. Rilancia i capisaldi della Dottrina sociale della Chiesa (bene comune, destinazione universale dei beni, sussidiarietà, solidarietà, giustizia sociale) per custodire l’umano nell’epoca tecnico-economica. Dice, infatti, che «può accadere che aumentino i mezzi senza che cresca in pari misura l’umanità: si “ha di più” ma non si “è di più”, e la persona rischia di essere valutata soprattutto in base alle prestazioni che garantisce» (MH 94).

Il card. Zuppi evidenzia altri aspetti della Enciclica che creano preoccupazioni per le derive che da qualche tempo si stanno producendo: guerre, diseguaglianze, sfruttamento del lavoro, modello tecnocratico, egoismi verso i migranti e “teologia della prosperità”, che avvantaggia i forti e persino legittima i conflitti in nome di Dio.

Inoltre, nella “Magnifica humanitas” rileva una certa continuità con Leone XIII, in particolare l’Enciclica chiarisce il fraintendimento di chi vorrebbe una Chiesa disinteressata alle questioni del mondo. Come Leone XIII, Leone XIV afferma che l’annuncio del Vangelo riguarda la vita concreta dei popoli e aiuta credenti e non credenti a guardare con realismo rischi e domande del presente.

Un altro aspetto mette in evidenza Zuppi e cioè la Verità come dono condiviso. Le Chiese in Italia rifiutano ogni “fondamentalismo della verità”. La verità evangelica non è un territorio da difendere, ma un bene da condividere che cresce nel tempo dentro le vite e le culture (MH 25). Il magistero va letto nella e con la Chiesa, in comunione con Papa e vescovi e in ascolto dei laici.

Tanti altri ancora sono stati i temi trattati nell’introduzione del Card. Matteo Zuppi con i lavori dell’Assemblea Generale che si concluderanno il 28 maggio.

Intanto, nei lavori del pomeriggio di martedì 26 l’Assemblea Generale ha eletto i membri del Consiglio per gli Affari Economici e tra questi, che rileviamo con gioia ed esultanza, rientra quello della Presidenza alla Commissione Episcopale per il servizio della carità e la salute assegnato all’arcivescovo di Matera-Irsina e vescovo di Tricarico mons. Benoni Ambarus. In virtù di questa elezione, come previsto dallo Statuto Caritas mons. Ambarus assume anche la Presidenza di Caritas Italiana. Succede a mons. Carlo Roberto Maria Redaelli, nominato da Papa Leone XIV, lo scorso gennaio, Segretario del Dicastero per il Clero.

Intanto, anche la Conferenza Episcopale di Basilicata (CEB) esprime sentimenti di gratitudine e di sincera gioia per l’elezione dell’Arcivescovo di Matera-Irsina e Vescovo di Tricarico, mons. Benoni Ambarus, alla Presidenza della Commissione Episcopale per il servizio della carità e la salute della Conferenza Episcopale Italiana.

Lo dichiara il Presidente della CEB e Arcivescovo Metropolita di Potenza-Muro Lucano-Marsico Nuovo, mons. Davide Carbonaro, dopo l’elezione avvenuta nel corso dei lavori dell’Assemblea Generale della CEI in svolgimento a Roma.

«Questo importante incarico – afferma Carbonaro – rappresenta un riconoscimento del suo ministero pastorale, vissuto con attenzione verso le fragilità umane e sociali. A lui giungano gli auguri di buon lavoro da parte delle Chiese di Basilicata».

Anche noi della Redazione di Logos ci uniamo agli auguri di mons Carbonaro per mons. Benoni Ambarus affinché il Signore lo aiuti in questi suoi compiti impegnativi e numerosi. Auguri eccellenza!

Foto da Caritas Italiana

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