Festa della Bruna 2022, ritorna la speranza per tutti!

Dopo due anni di attesa ritorna la Festa della Bruna, un attesa lunghissima per i materani i quali, ansiosi di riappropriarsi della vita e delle tradizioni, non vedono anche l'ora di vivere le manifestazioni pubbliche della fede.

La Festa della Bruna è stata attesa più che mai in questo anno 2022.

C’è voglia di riappropriarsi della vita, delle tradizioni, delle manifestazioni pubbliche della fede. Soprattutto, però, c’è il desiderio che Maria dia speranza a tutti, che finisca la pandemia ancora in atto e dia pace al popolo ucraino e a tutti i popoli dove c’è guerra.

Il messaggio del Carro trionfale, anche se di due anni fa, è quanto mai attuale e significativo, Gesù dice a ognuno di noi come a Zaccheo: “Scendi subito, oggi devo fermarmi a casa tua!”

Se il nostro desiderio si incontra con quello di Gesù allora è festa veramente.

La presenza di Gesù e la presenza di Maria rendono bella la nostra vita, ci fanno ritornare al gusto del pane, al gusto delle cose semplici e vere, che forse abbiamo perduto.

Maria, la Bruna, la Difesa della vita vera, del gusto del pane, come Donna di casa, Donna accogliente, fa spazio a Gesù nella nostra vita, ce lo offre come il dono più grande, la felicità più sicura. Infatti, a Zaccheo che ha accolto Gesù, viene detto: “Oggi la salvezza è entrata in questa casa”.

La Bruna 2022 ci prepara anche al XXVII Congresso Eucaristico Nazionale: “Torniamo al gusto del pane. Per una Chiesa eucaristica e sinodale”.

            Con Maria torniamo al gusto del pane. Maria ha preparato il pane eucaristico nel grembo e nella casa di Nazareth. Ha portato Gesù nel grembo come in un ostensorio e lo ha portato ad Elisabetta. Ha pregustato l’Eucaristia negli abbracci affettuosi dati al Figlio di Dio che cresceva sotto i suoi occhi, che ella ha nutrito con tutto il suo amore.

            Con Maria torniamo a Gesù, al gusto dell’Eucaristia, non solo celebrata ma desiderata, cercata, vissuta.

            La Festa della Bruna, che tanta euforia mette nei materani e tanta attenzione alle esteriorità (strazzo del carro, botti, fuochi, cavalli, luminarie), da questo anno aiuti tutti a concentrarsi sull’essenziale, sul pane vero che è Gesù, accolto e condiviso come si condivide e si spezza il pane nelle nostre case.

            Con Maria torniamo al gusto della fraternità con persone che mangiano lo stesso pane, torniamo a scorgere nel volto degli altri il volto di Cristo, soprattutto torniamo a spezzare il pane della gioia e del senso della vita per chi non ne ha.

            Con Maria torniamo a costruire ogni giorno la pace, perché l’Eucaristia è pane di pace, di riconciliazione, di comunione, di fraternità.

            Buona festa a tutti.

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Filippo Lombardi

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